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JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così

Control X Wireless

Dopo il modello cablato è l’ora dei Control X Wireless, coppia di speaker Bluetooth dal sound solido e corposo ma un po’ rinunciatario a livello di dettaglio e dinamica.

Come vi dirà ogni buon contorsionista, la flessibilità è una qualità molto importante e questo concetto vale anche per il mondo hi-fi. Se infatti avete un impianto audio casalingo che vi dà molte soddisfazioni, vorrete avere anche la flessibilità necessaria ad avere lo stesso sound fuori casa, magari per organizzare una festa con gli amici. Ed è proprio in situazioni simili che gli speaker Bluetooth JBL Control X Wireless potrebbero tornarvi molto utili.

Funzioni

JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così

Disponibili a 599 euro la coppia, questi speaker sono caratterizzati da una configurazione di tipo slave/master, con l’audio in entrata che viene inviato a uno speaker e poi trasmetto via Bluetooth all’altro speaker fino a una distanza massima di 30 metri.

Oppure, se avete due paia di Control X Wireless, potete connettere tra loro i quattro speaker in modo che l’audio sia inviato a uno speaker master e poi condiviso con gli altri tre diffusori. Parliamo poi di speaker costruiti bene, solidi e con la certificazione IPX5 che li rende resistenti ai graffi e agli schizzi d’acqua. Attenti però a non tenerli all’esterno sotto una pioggia battente o a portarvene uno in doccia se non volete avere brutte sorprese.

Non sono comunque speaker troppo pesanti (meno di 3 Kg l’uno) o troppo grandi. La batteria ricaricabile da 2600 mAh presente in ciascun speaker assicura fino a 4 ore di autonomia e l’amplificatore in classe D di ogni diffusore sprigiona fino a 30W di potenza. L’autonomia non è proprio il massimo e contando che per la ricarica completa richiede circa due ore, è meglio prepararsi con attenzione se avete in mente di passare diverse ore fuori casa a fare baldoria con i Control X Wireless.

JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così

Se invece puntate a un loro utilizzo dentro le mura di casa, potete posizionarli su un tavolo o uno scaffale o appenderli al muro utilizzando i supporti opzionali. Sul retro di ogni speaker troviamo infatti un interruttore che ci fa scegliere tra un’impostazione standard e una Wall, che ottimizza l’audio se lo speaker è appeso al muro (o comunque molto vicino a esso).

Sempre sul retro troviamo un altro interruttore per decidere quale speaker funga da canale destro e quale da canale sinistro. La connettività Bluetooth 2.1 è purtroppo datata e porta con sé due conseguenze. La prima è la distanza massima di 10 metri tra la sorgente audio (smartphone, tablet, ecc.) e lo speaker, mentre la seconda è la possibilità di connettere agli speaker solo un dispositivo alla volta.

Il pairing avviene in modo semplice e immediato tenendo premuto il pulsante Bluetooth sulla parte superiore dello speaker master finché non si illumina il LED posto tra il tweeter a cupola da 2,5 cm in CMMD Lite e il woofer da 13,3 cm in polipropilene e grafite. Infine potete collegare un dispositivo esterno anche senza Bluetooth con un classico cavetto audio con jack da 3,5mm grazie all’ingresso AUX.

JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così

Qualità audio

Testando questi speaker sia via Bluetooth, sia con un collegamento cablato, si ha la sensazione di un sound dignitoso, sebbene ci sia ancora molta strada per ritenere i Control X Wireless dei diffusori travolgenti. C’è certamente una buona quantità di entusiasmo in Mr. Blue Sky degli E.L.O. e il volume sprigionato nella nostra saletta test ci fa capire che anche in un party all’aperto questi speaker non avrebbero problemi a farsi sentire.

Non abbiamo inoltre riscontrato asprezze anche ad alti volumi e l’ascolto rivela un sound corposo e pieno, anche se si nota molto presto come il dettaglio non sia da primo della classe, con il suono del campanaccio che non ha quello spunto brillante e cinguettante che abbiamo notato nei test di altri speaker wireless.

JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così

Questa mancanza di definizione si avverte in entrambi gli estremi timbrici e, se messi a confronto con gli speaker JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così cosìRuark Audio MR1 Mk2, i Control X Wireless fanno fatica a colpirci con i bassi e non riescono a esprimere lo stesso senso del timing.

Passando a Jigsaw Falling Into Place dei Radiohead, abbiamo apprezzato il modo in cui la voce di Thom Yorke e le linee di basso prendono vita, ma anche in questo caso è come se i Control X Wireless si fermassero a metà strada e non riuscissero a restituirci tutta l’emotività del brano.

JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così

Lo stesso si può dire della gestione della dinamica, con gli alti e i bassi ritmici e orchestrali di Old Friends (dalla colonna sonora del Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato) che non fluttuano in modo così elegante e naturale come avremmo sperato. La costruzione delle armonie prima che gli archi entrino in scena non è abbastanza impetuosa e il rapido passaggio tra le ardite melodie e i veloci tocchi di violino sarebbe dovuto essere più esplicito.

Verdetto

Come aggiornamento rispetto al modello cablato del 2015, i JBL Control X Wireless sono ricchi di funzioni (peccato solo per il Bluetooth 2.1) e hanno qualche plus da non sottovalutare, come la resistenza agli schizzi d’acqua e la possibilità di configurarli in diversi modi. Non aspettatevi però una qualità audio sopraffina soprattutto a livello di dettaglio, timing e dinamica e, per la cifra richiesta, non si tratta di un limite da poco.

© 2017 – 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così e JBL Control X Wireless: peccato per quel dettaglio così così dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
3

Riassunto

Dopo il modello cablato è l’ora dei Control X wireless, coppia di speaker Bluetooth dal sound solido e corposo ma un po’ rinunciatario a livello di dettaglio e dinamica.

Pro
Buona qualità costruttiva
Sound energico
Resiste agli schizzi d’acqua

Contro
Dinamica scialba
Dettaglio solo sufficiente
Risposta dei bassi poco sofisticata

Scheda tecnica
Potenza: 30W per canale (classe D)
Connettività: Bluetooth 2-1+EDR
Connessioni: AUX in da 3,5mm
Risposta in frequenza: 62Hz-20kHz
Rapporto segnale-rumore: >75 dB
Batteria: 2600 mAh
Dimensioni: 235 x 165 x 159 mm
Peso: 2,95 Kg
Prezzo: 599 euro
Sito del produttore: www.jbl.com
Distributore italiano: www.jblstore.it


 

 

 

 

 

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