JURASSIC PARK UNIVERSAL 4K
Featured home Home cinema Prove Traduzioni

JBL Bar Studio: quando basta il minimo indispensabile

JBL Bar Studio

La JBL Bar Studio è una soundbar 2.0 economica ma ben suonante, soprattutto se cercate bassi esuberanti e un soundstage discretamente ampio.

Aspettarsi miracoli da una soundbar 2.0 che online parte da circa 150 euro è sbagliato, ma prodotti di questo genere, nati essenzialmente per migliorare l’audio molto spesso scadente dei TV, riescono quasi sempre nel loro intento e questo è anche il caso della JBL Bar Studio, una soundbar 2.0 economica ma che proprio in relazione al suo prezzo di vendita ci ha spinti ad assegnare quasi il massimo dei voti. Basta solo non pretendere chissà cosa e accontentarsi di un dispositivo che alla fine riesce a sostituirsi degnamente all’audio di un qualsiasi TV odierno (le eccezioni sono davvero poche e comunque molto costose).

JBL Bar Studio: quando basta il minimo indispensabile

Costruzione e caratteristiche

La più piccola di una gamma di quattro prodotti, la JBL Bar Studio è facile da posizionare. Dopotutto è lunga solo 60 cm e alta circa 6 cm e riesce per questo a trovare posto senza problemi di fronte a qualsiasi TV. Inoltre siamo di fronte a un prodotto realizzato secondo i consueti elevati standard (anche estetici) di JBL. Nella parte superiore troviamo i controlli di base per accensione/spegnimento, volume e selezione della sorgente, mentre le connessioni comprendono ingresso AUX da 3,5mm e ottico, porta USB e uscita HDMI (ARC) e a bordo c’è anche il Bluetooth.

Le dimensioni della soundbar limitano ovviamente l’ampiezza del sound e troviamo infatti solo due tweeter e due woofer, anche se due porte reflex contribuiscono a rafforzare le prestazioni in gamma bassa. JBL Surround Sound, una tecnologia proprietaria progettata per replicare il suono avvolgente di un sistema 5.1, è un’ulteriore prova che questa soundbar ha lo scopo di superare i limiti imposti dalla sua dimensione.

JBL Bar Studio: quando basta il minimo indispensabile

Per attivare questa modalità audio, che però si limita ad aggiungere un po’ di riverbero e poco altro, è necessario il telecomando in dotazione. La Studio, come la maggior parte delle moderne soundbar, è progettata per funzionare con il normale telecomando del TV, ma quello di JBL merita di essere utilizzato per la facile commutazione della sorgente e il controllo dei livelli dei bassi.

Qualità audio

Bassi. È una delle cose che notiamo subito non appena colleghiamo la JBL Bar Studio al nostro TV. Non solo ce ne sono in gran quantità, ma sono anche incisivi e relativamente ricchi. Di solito apprezziamo un bilanciamento neutro, ma con una simile esuberanza in gamma bassa c’è innegabilmente un maggiore impatto rispetto agli speaker integrati nel nostro TV. Questa ricchezza non è forse eguagliata interamente in gamma media, che riesce però a restituire una quantità di dettagli più che rispettabile.

JBL Bar Studio: quando basta il minimo indispensabile

Che si tratti del rombo dei motori in The Grand Tour o dell’ambienza del pubblico durante una partita della Coppa del mondo di calcio, c’è molto di più nella presentazione della Studio della semplice enfatizzazione dei dialoghi. L’ampiezza del suo soundstage non è ancora sufficiente per riempire molto di più di un soggiorno di piccole e medie dimensioni, ma le prestazioni della JBL Bar Studio rappresentano sicuramente un upgrade rispetto alla maggior parte dei televisori.

Quindi cosa non va? Se volete solo migliorare il suono del vostro TV (e non ad alti volumi), allora non c’è molto di più in termini di concorrenza a questo prezzo. Gli alti volumi non sono certo il punto forte della Bar Studio: gli acuti non sono apertamente grossolani, ma si induriscono più saliamo con il volume, specialmente quando il sound della sorgente si fa più complesso e ricco di sfumature.

JBL Bar Studio: quando basta il minimo indispensabile

Questo potrebbe essere più preoccupante se si prevede di utilizzare la soundbar anche come speaker wireless, che è il punto in cui sorgono altre preoccupazioni. Musicalmente infatti la Studio non è particolarmente brillante a livello di timing e manca dell’espressività dinamica di uno dei diffusissimi speaker Bluetooth di JBL.

Verdetto

Se da una soundbar volete prestazioni infallibili per TV, film e musica, c’è un prezzo di partenza. Ed è certamente più elevato di questo. Con circa 150 euro però vi portate a casa un prodotto superiore alle aspettative, soprattutto a livello di bassi, dettaglio e ampiezza del soundstage. Meno bene sul versante più prettamente musicale, ma in fondo c’era da aspettarselo.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di JBL Bar Studio: quando basta il minimo indispensabile e JBL Bar Studio: quando basta il minimo indispensabile dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
4

Riassunto

La JBL Bar Studio è una soundbar 2.0 economica ma ben suonante, soprattutto se cercate bassi esuberanti e un soundstage discretamente ampio.

Pro
Sound solido e d’impatto
Bassi stranamente potenti
Dettaglio sufficiente
Discreto range di funzioni

Contro
Il suono si indurisce ad alto volume
Prestazioni musicali sotto tono a livello di timing e dinamica

Scheda tecnica
Potenza: 30W
Driver: due woofer da 2’’, due tweeter da 1,5’’
Risposta in frequenza: 60 Hz – 20 kHz
Uscita video HDMI (con Audio Return Channel): 1
Versione HDMI HDCP: 1.4
Ingressi audio: analogico, ottico, USB
Connettività: Bluetooth 4.2
Dimensioni (L x A x P): 614 x 58 x 86 mm
Peso: 1,4 kg
Prezzo: 179 euro
Sito del produttore: www.jbl.com

Pin It on Pinterest