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L’impianto AV perfetto comincia da qui

impianto av perfetto

Come costruire un impianto AV perfetto? Ecco gli aspetti fondamentali da considerare prima di procedere agli acquisti

Negli anni d’oro del giradischi analogico, principalmente per merito di LINN, si era diffuso il concetto della gerarchia dell’impianto. Nella costruzione di un impianto stereo, occorreva partire dall’inizio, cioè dalla sorgente, e sceglierla migliore possibile, perché da questa sarebbe stata dipesa la qualità finale dell’impianto.

Si sosteneva, e a ragione, che un sistema formato da un ottimo giradischi, un medio amplificatore integrato, e una coppia di piccoli diffusori non costosi, avrebbe suonato meglio di un impianto costituito da un giradischi scadente, seguito da amplificazione e diffusori costosi.

Questo il principio, noto anche a chi si occupa di computer, “garbage in garbage out” (spazzatura in ingresso uguale spazzatura in uscita); cioè segnali o dati errati in ingresso producono lo stesso risultato in uscita, non potendo un dispositivo a valle (amplificatore e diffusori) migliorare un segnale cattivo a monte (giradischi scadente).

Questo ragionamento è ancora valido negli impianti audio video moderni? La risposta è… sì e no.

SI’, perché all’origine del suono e dell’immagine da riprodurre ci vuole sempre un segnale corretto e completo. NO perché le condizioni di partenza sono molto diverse dall’epoca del giradischi.

Oggi, con l’audio digitale e l’immagine digitale le variazioni tra un segnale e l’altro sono molto inferiori a quelle presenti con l’analogico.

Ciò vuol dire che tutti gli impianti audio video sono quasi tutti perfetti e vanno tutti bene? Certamente no!

E’ vero invece che le variabili sono inferiori ma soprattutto diverse (e sottolineo diverse) dagli impianti stereofonici a cui siamo abituati. Il solo fatto di passare da 2 a 5 e più diffusori, unito all’aggiunta dell’immagine al suono, fa chiaramente capire che i parametri di valutazione sono diversi e vanno analizzati in modo specifico.

Quali sono dunque i parametri per costruire un impianto av perfetto, e in quale ordine di importanza vanno collocati?

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STANZA E SCHERMO

Il primo elemento, e di sicuro il più importante, è la stanza, cioè l’ambiente dove andrete a collocare il vostro impianto Audio Video. Quante persone volete che possano stare contemporaneamente nella stanza? In base alla posizione delle sedute, trovate la posizione del video e quindi della dimensione dello schermo. La misura comunemente accettata è di metà della distanza di visione, per esempio fino a un metro di larghezza per una distanza di 2 metri, o 1,5 metri per una distanza di 3 metri (2 a 4, 3 a 6 ecc.).

Queste sono considerate le massime misure per uno schermo che offre una visione confortevole per lunghi periodi. Una misura maggiore di schermo, provocherebbe l’effetto “ping pong”, guardare cioè a destra e sinistra per seguire l’azione, non certo una situazione confortevole!

Una volta stabilito lo schermo e le sedute, è il momento dell’audio.

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DIFFUSORI E AMPLIFICAZIONE

Partiamo ancora una volta dalla stanza e dalle sue dimensioni: fino a circa 30/35 metri quadri i sistemi con piccoli satelliti e subwoofer, purchè dello stesso produttore e omogenei, vanno molto bene. Ricordo che è sempre meglio un sistema più economico ma ben equilibrato, che un sistema più costoso ma male assortito.

Sembrerà una banalità, ma credetemi, ho visto molti sistemi costruiti con singoli pezzi pregiati, ma accoppiati in modo arbitrario, con un risultato finale non adeguato alla somma investita.
Questo spesso succede perché si costruisce l’impianto a passi successivi (e questo è giusto e normale) ma si pensa ancora allo stereo ed all’oggetto singolo (e questo è sbagliato, non c’è più il trio sorgente-ampli-diffusori, le variabili sono molte di più).

Potete costruire l’impianto audio video nel tempo, oppure acquistarlo in unica soluzione, ma in ambedue i casi il sistema va pensato e deciso in blocco e prima di cominciare.

Questo tra l’altro è il motivo principale per cui si sta diffondendo sempre di più la custom installation anche in Italia, cioè aziende che affrontano l’intrattenimento domestico come un sistema complessivo, la domotica domestica per l’audio, il video, le luci, la sicurezza ecc. Ed è anche uno dei motivi per il quale molti negozi non sono attrezzati e faticano nel mercato attuale.
Chi vuole infatti il singolo pezzo si rivolge facilmente al web.

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Tornando a noi ed all’impianto AV perfetto, vediamo quale sono quindi le cose da considerare ed in quale sequenza:

  1. Ambiente/stanza
  2. Schermo/sedute
  3. Diffusori e loro collocazione
  4. Amplificazione
  5. Sorgente audio e video

Sono consapevole che non basta certo un articolo per esaurire l’argomento, altri ne seguiranno, ma l’importante è stabilire da subito quale sia il corretto percorso per arrivare all’impianto AV che soddisfi le vostre esigenze ed eviti gli errori di acquisti sbagliati.

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