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Il Postino – Nuova Edizione [BD]

Nuova edizione per Il Postino, ultimo film di Massimo Troisi tra extra inediti e un esclusivo libretto da collezione. Da CG Entertainment in Blu-ray

Il Postino racconta la storia di Mario Ruoppolo (Massimo Troisi), mite e umile figlio di pescatori presso un’isola delle Eolie a inizio anni ’50.

La quotidianità dei pochi abitanti, quasi tutti analfabeti, è scossa dall’arrivo del poeta cileno Pablo Neruda (Philippe Noiret), in compagnia della moglie Matilde (Anna Bonaiuto), in esilio in seguito alla salita al potere del dittatore Videla che aveva spiccato mandato di cattura nei suoi confronti. Disoccupato, Mario coglie l’occasione offerta dal locale ufficio postale di cui è responsabile il comunista Giorgio (Renato Scarpa), assunto come postino per recapitare missive al ‘Poeta del popolo’.

Tra i due uomini nasce ben presto un sentimento di stima e amicizia reciproca, in particolare Mario rimane ammaliato dagli scritti del futuro premio Nobel, spinto a una maggiore comprensione della poesia mentre il letterato trascorre con lui ore liete, incantato dalle meraviglie naturali dell’isola, sofferente al tempo stesso per l’impossibilità di rientrare nel Paese sudamericano che gli diede i natali.

il postino

L’arte delle parole in rima sarà per Mario occasione inizialmente d’imbarazzo riuscendo in seguito a dichiarare il suo amore alla bella Beatrice (Maria Grazia Cucinotta), arrivando a sposarla con la benedizione dello stesso Neruda in qualità di testimone, che proprio il giorno delle nozze scopre finalmente di poter fare ritorno in Cile.

A malincuore i due sono costretti a separarsi ma Mario in seguito non perderà occasione di aggiornarsi sugli eventi che vedono coinvolto l’amico poeta in giro per il mondo, entrambi ignari che il loro legame d’amicizia sopravvivrà al corso della vita.

il postino

Tratto dal romanzo Ardiente paciencia – Il postino di Neruda (1986) del cileno Antonio Skármeta, Il Postino è un film del 1994 diretto dal britannico Michael Radford in collaborazione con Massimo Troisi che chiamò il cineasta scozzese dopo essersi distinto nella realizzazione del complesso Orwell 1984.

Agrodolce commedia sentimental-intimista, ultima intensa interpretazione di Troisi scomparso a soli 41 anni a poche ore dalla fine delle riprese: Il Postino ne è di fatto il film-testamento, malato da tempo Massimo desiderava completarlo a ogni costo, potendo lavorare sul set per una sola ora al giorno venne aiutato da una controfigura per le riprese di schiena.

In virtù della drammatica scomparsa del grande attore partenopeo che seguì a ruota la fine dei ciak il film venne in parte sovrastimato da critica e pubblico rispetto a quella che appare come una genuina, malinconica, dignitosa ma non folgorante messa in scena mentre a Troisi vanno riconosciute senza meno costanza, tenacia e ardore recitativo.

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Altri elementi del cast purtroppo non sono alla medesima altezza: Noiret viaggia col pilota automatico e la Cucinotta troppo acerba per interpretare la moglie di Ruoppolo, ruolo che avrebbe dovuto essere della cantante Mietta anche se vennero fatti provini ad altre attrici tra cui Manuela Arcuri e Monica Bellucci.

L’eco della scomparsa di Massimo contribuì alla fortuna della pellicola che riscosse notevole successo ai botteghini mettendo insieme qualcosa come 75 milioni di dollari d’incasso contro i 3 milioni di budget, doppiato anche per Paesi anglofoni con la voce di Ruoppolo affidata niente meno che a Robert De Niro.

Fu candidato a 5 premi Oscar nel 1996 per miglior film, attore protagonista, sceneggiatura non originale e miglior regia (riconoscendo stranamente solo il lavoro del regista scozzese e dimenticando la collaborazione dello stesso Troisi) vincendo però solo nella categoria miglior colonna sonora per le composizioni di Luis Bacalov (Milano calibro 9, Il boss, I padroni della città).

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VIDEO

Distribuita su DVD per lungo tempo sotto etichetta Cecchi Gori nella collana “Grandi Film”, l’opera ha successivamente beneficiato di restauro a cura di Eurolab Italia e Cinema Communications Services in occasione del ventennale del film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. In seguito venne editata la prima pubblicazione Blu-ray distribuita da Warner Bros mentre ricordiamo che questa nuova versione CG Entertainment è stata realizzata lavorando sul medesimo master. Formato immagine originale 1.66:1, codifica AVC/MPEG-4 (1920 x 1080/24p).

La comparativa tra l’edizione HD di CG Entertainment (a sinistra) e la precedente Warner (a destra) non rivela sostanziali differenze a parte lievi scostamenti a livello d’intensità colore.

Radford e Troisi girarono su pellicola 35 mm di cui non ci è dato sapere la sensibilità ma certo è che le scene in interni e poco illuminate sono cariche di grana, parte della cifra stilistica dell’opera, per cui è ipotizzabile l’impiego di 250 o 500 ASA. Per il recupero si è partiti dai negativi originali con restauro fotochimico, controllo delle giunte, lavaggi, acquisizione e sostituzione parti danneggiate, color correction, pulizia fisica e successivi interventi digitali con scansione finale a risoluzione 4k, motivo per cui par lecito sperare in una futura edizione UHD.

CG Ent. (sx) / WBros (dx)

Inserito nel contesto di un Blu-ray doppio strato il film presenta inevitabili limiti della cinematografia per una visione a tratti più difficile e meno appagante contro passaggi di grande solidità nei momenti ad ampia luminosità, i neri rimangono nella media sentendo spesso la necessità di una maggiore profondità d’insieme. Colori piuttosto vivaci e sensazione di fedeltà cromatica rispetto al lavoro del direttore della fotografia Franco Di Giacomo (Rossini! Rossini!, Oci ciornie, Un ragazzo di Calabria).

CG Ent. (sx) / WBros (dx)

AUDIO

Rispetto alla precedente emissione Warner con unica traccia audio in italiano LPCM 2.0 canali qui troviamo una doppia offerta Dolby Digital 2.0, possibilmente da evitare per pesanti limitazioni dinamiche, oppure DTS-HD Master Audio 2.0, dove quest’ultima è da preferirsi per maggiore presenza dei dialoghi ed enfasi nell’accompagnamento musicale, comunque del tutto simile alla prima pubblicazione HD. Peccato per l’assenza del doppiaggio in lingua inglese, sarebbe stato interessante ascoltare la voce di Mario Ruoppolo affidata a Robert De Niro.

EXTRA

Pubblicata anche a tiratura limitata con autografo di Michael Radford, l’edizione ‘semplice’ è particolarmente raffinata sempre con sovra coperta in cartonato e grafica basata sui bozzetti delle scenografie e character design rispettivamente di Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi.

il postino

Rispetto all’edizione Warner, che includeva unicamente un paio di minuti di scene inedite e trailer, qui troviamo un bellissimo documentario di circa 24 minuti girato in SD all’epoca con rare immagini dai set, seguendo alcuni ciak con Noiret che recitava in francese e Massimo in italiano unitamente a incursioni da parte di cast e troupe. Oltre alle medesime scene inedite di Warner due interventi di circa 6 minuti l’uno di Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi; incluso un prezioso libretto che ripropone bozzetti dei due artisti.

TESTATO CON: Tv Hisense 4K H49M3000, Sony KD55XE9305, UHD player Samsung UBD-K8500

Blu-ray disponibile su dvd-store.it

Il Postino - Nuova Edizione [BD]
7,5 Recensione
Pro
Toccante commedia sentimental-intimista
Pellicola restaurata
Audio DTS-HD MA 2.0
Interessanti extra inediti
Contro
Grana a tratti molto evidente
A quando l'edizione UHD da D.I. 4K?
Riepilogo
Prodotto e distribuito da: CG Entertainment
Durata: 114'
Anno di produzione: 1994
Genere: Commedia
Regia: Michael Radford & Massimo Troisi
Interpreti: Massimo Troisi, Philippe Noiret, Maria Grazia Cucinotta, Linda Moretti, Renato Scarpa, Mariano Rigillo, Anna Bonaiuto, Simona Caparrini
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Supporto: BD 50
Aspect Ratio: 1.66:1
Codifica Video: 1080p MPEG-4 AVC
Audio: italiano DTS-HD Master Audio 2.0, Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: italiano nu
Qualità artistica
Video
Audio italiano
Audio originale
Extra
Il giudizio di AF
  • limada

    Con tutto il rispetto per ogni film, ma non mi sembra il capolavoro che gli si vuole attribuire.?

    • Claudio Pofi

      Mi spiace ma non credo di aver compreso la domanda.

      • limada

        Ogni film è un’opera a se, bella o brutta che sia, merita rispetto, ma, secondo me, definire capolavoro il film di Troisi è eccessivo, è un film Italiano nella media, come tanti.

        • Claudio Pofi

          Grazie per la riflessione, vedo che siamo concordi sulla qualità artistica.

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