AF Natale Mobile Prove

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancava

htc 10 evo lead

Prendete l’HTC 10, aumentate le dimensioni del display, cambiate fotocamera e aggiungete l’impermeabilità. Il risultato? HTC 10 Evo.

A pochi giorni dal suo sbarco sul mercato italiano, abbiamo messo le mani sul nuovo HTC 10 Evo. Bene intesi, pur riconoscendo la mancanza di feature davvero innovative o tali da renderlo un best buy tra i molti top di gamma Android, abbiamo apprezzato l’HTC 10 e il suo design. Ma per tenere testa ai numerosi modelli premium nati nel corso di quet’anno non basta un ottimo design. Ci vogliono anche un display eccellente, una fotocamera di ottimo livello, l’impermeabilità e un prezzo aggressivo, visto che con un campione del genere sul mercato come il OnePlus 3 il rapporto qualità-prezzo ha assunto un nuovo significato quando si parla di smartphone di fascia medio-alta.

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancava

Tutte caratteristiche che ritroviamo nel HTC 10 Evo, evoluzione (appunto) del modello precedente che arriverà a breve anche in Italia a un prezzo ancora da confermare, ma che non dovrebbe distanziarsi molto dal range dei 450-500 euro.

Elegante e resistente

Immaginatevi di avere tra le mani un HTC 10 “semplificato” e con un display leggermente più grande, un corpo interamente in metallo e finiture più piatte rispetto a quelle curve del modello precedente. Il display da 5,5’’ è ricoperto da un vetro Gorilla Glass 5 e la sensazione, una volta che si ha in mano l’HTC 10 Evo, è di uno smartphone premium sufficientemente elegante e soprattutto minimale, tanto che non troviamo nessun logo di HTC sulla parte frontale.

Si avverte però anche una certa difficoltà nell’utilizzo con una mano e, a ben vedere, si tratta di uno dei modelli da 5,5’’ più gradi sul mercato. Se non altro HTC ha inserito l’impermeabilità fino a 1 metro per un massimo di 30 minuti. Una funzione che magari non interesserà a molti, ma che è un’aggiunta da non sottovalutare rispetto al predecessore.

HTC 10 Evo: display generoso

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancavaCome già detto, il display del nuovo HTC 10 EVO ha una diagonale di 5,5’’ contro quella da 5,2’’ dell’HTC 10, con il quale però condivide lo stesso pannello (Super LCD) e la stessa risoluzione (2560×1440 pixel). Ne deriva una densità di pixel leggermente più bassa, ma sfidiamo chiunque ad accorgersene a occhio nudo. Il mancato passaggio a uno schermo OLED non va comunque visto come un limite.

 

Il display LCD in questione infatti si caratterizza per colori limpidi e mai troppo saturi e per bianchi molto brillanti, mentre i neri continuano a non essere allo stesso livello di un bel display AMOLED, che continuerete a preferire se per voi il contrasto è un fattore determinante per uno smartphone.

Rispetto al modello normale, HTC 10 Evo non dispone più i due profili colore (Vivido e sRGB), bensì uno slider per la temperatura colore che permette un controllo più preciso a livello di immagine; tra l’altro né il Galaxy S7, né l’iPhone 7 offrono una simile personalizzazione quando si parla di resa cromatica. Troviamo anche una modalità di visione notturna per affaticare meno gli occhi quando si utilizza lo smartphone al buio.

Audio, addio al jack

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancava

Seguendo l’esempio di iPhone 7, anche HTC per il suo 10 Evo ha dato l’addio al jack da 3,5mm per le cuffie. Nella confezione troviamo comunque degli auricolari cablati che si collegano alla porta USB-C dello smartphone e che, al loro interno, integrano un microfono per analizzare il rumore ambientale esterno e regolarsi di conseguenza.

Una feature comoda e che funziona bene dando ad esempio un po’ di punch in più quando ci troviamo in un ambiente rumoroso, sebbene non cancelli del tutto il rumore esterno e non ci siano delle impostazioni per regolarne l’effetto. La qualità di questi auricolari non ci ha comunque impressionato particolarmente (un po’ troppi bassi per i nostri gusti) e anche l’audio che esce dal telefono, provvisto di un solo speaker nella parte inferiore della scocca, è nella media.

L’App fotografica che fa la differenza

Anche a livello fotografico troviamo alcune importanti differenze rispetto all’HTC 10. La fotocamera posteriore passa infatti da 12,3 a 16 Megapixel, seppur con un obiettivo meno luminoso (f/2.0 contro f/1.8). Se non altro l’HTC 10 EVO ha mantenuto lo stabilizzatore ottico e il flash twin-LED, perdendo però l’autofocus laser (non mancano invece la modalità di scatto in RAW e una ricca serie di controlli manuali).

Sulla carta non si tratta certo di specifiche da primo della classe, ma l’app fotografica messa a punto da HTC, semplice e completa al tempo stesso, permette di ottenere scatti di tutto rispetto, soprattutto se si è abituati a un approccio fotografico “punta e scatta”.

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancava

La qualità è davvero eccellente in condizioni di luminosità ottimali sia per i primi piani, sia per i ritratti e i paesaggi, senza tra l’altro riscontrare segni di rumore digitale quando si utilizza lo zoom. Abbiamo però riscontrato una resa non sempre naturale dei colori, con il bilanciamento del bianco tendente al blu. Come spesso capita (e lo stesso discorso vale anche per la fotocamera frontale da 8 Megapixel), la qualità decade quando la luce esterna diminuisce e il pur ottimo flash non riesce a fare i miracoli.

Prestazioni “calorose”

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancavaLo Snapdragon 810, presente anche nel modello dello scorso anno, non è stato un processore di grande successo (noti ad esempio i suoi problemi di surriscaldamento), tanto che in questa fascia di prezzo ci aspettavamo di trovare qualcosa di più recente, performante e meno “caloroso”. Il problema delle alte temperature è rimasto, ma la scocca in metallo fa un buon lavoro nel dissipare il calore, anche se dopo un uso prolungato e stressante (videogiochi soprattutto) sarà inevitabile avvertire un po’ di calore sulle mani.

Stiamo comunque parlando di un octa-core ancora valido e Android Nougat gira in modo impeccabile a livello di fluidità e assenza di lag. Certo, rispetto agli odierni top di gamma con Snapdragon 821 le app si aprono con un leggero ritardo e anche i benchmark non fanno gridare al miracolo. Con Geekbench 4 abbiamo ottenuto 1086 e 3334 nei test in single e multi core; non moltissimo, ma nell’utilizzo quotidiano si sa come questi risultati contino fino a un certo punto.

 

A deludere più che altro è la GPU Adreno 420, che fatica a stare al passo con i più recenti top di gamma quando si deve giocare ad Asphalt 8 o ad altri titoli graficamente impegnativi su un display QHD. Non aspettatevi quindi un campione di fluidità, sebbene l’esperienza generale con i giochi rimanga tutto sommato accettabile.

La batteria da 3200 mAh non removibile non fa purtroppo miracoli anche con tutte le ottimizzazioni software attivate. Non aspettatevi infatti di più della classica giornata lavorativa, ma c’è anche il rischio di arrivare a sera con davvero la batteria agli sgoccioli se giocate molto o guardate parecchi video su YouTube. Ci si deve inoltre accontentare della tecnologia QuickCharge 2.0 (e non 3.0 come alcuni modelli più recenti), mentre a livello storage troviamo solo 20 GB liberi sui 32 GB totali (ben 8 GB sono utilizzati da Android Nougat), ma per fortuna lo slot microSD permette di incrementare lo spazio fino a 256 GB.

Sotto il segno della N

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancavaA proposito di sistema operativo. Come già accennato, troviamo Android Nougat 7.0, ma non crediate di godervi l’ultima release di Google nella sua forma più pura. HTC si è infatti affidata alla sua interfaccia Sense e quindi, ad esempio, non avrete Google Now quando fate uno swipe a sinistra sulla homescreen, bensì HTC Blinkfeed, che potrete comunque disabilitare se non siete interessati alle news.

 

Comunque è presente pochissimo bloatware (le applicazioni caricate dal produttore in maniera nativa e difficili da rimuovere) e finalmente HTC ha optato per le principali app di Google al posto delle sue app personalizzate, senza dimenticare che tutte le feature principali di Nougat a livello di notifiche e altro sono presenti nella loro forma originaria. Non abbiamo invece apprezzato la tastiera HTC, che abbiamo trovato più scomoda e meno pratica rispetto a quella stock di Nougat.

Il nostro verdetto

HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancavaAlmeno che non siate super allergici alla scomparsa del jack da 3,5mm, l’HTC 10 Evo non ha nulla che non vada. Vanta per esempio un ottimo display, offre prestazioni più che buone pur con un processore non recentissimo e ha già installata l’ultima versione disponibile di Android (seppur con personalizzazioni minime).

Rimane più che altro la questione del prezzo. Negli USA, dove è conosciuto come HTC Bolt, l’HTC 10 Evo è disponibile a 600 dollari, ma tra pochi giorni si potrà acquistare in Gran Bretagna a 399 sterline, ovvero circa 450 euro. Se effettivamente fosse questo il prezzo italiano (lo scopriremo a giorni), il nostro verdetto rimarrà tale. Se invece si superassero i 500 euro, il discorso cambierebbe e non mancheremo di aggiornare la valutazione finale rivedendola al ribasso.

© 2016, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancava e HTC 10 Evo: l’evoluzione che mancava dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

In sintesi
  • HTC 10 Evo
4

Il nostro verdetto

Prendete l’HTC 10, aumentate le dimensioni del display, cambiate fotocamera e aggiungete l’impermeabilità. Il risultato? HTC 10 Evo.

Pro
Dsiplay ottimo
Android poco personalizzato
Impermeabile (IP57)

Contro
Manca il jack per le cuffie
CPU un po’ datata
Fotocamera solo discreta

Scheda tecnica
Display: 5.5’’, 2560×1440 pixel Super LCD
Processore: Snapdragon 810
RAM: 3 GB
Storage: 32GB + slot microSD
Fotocamera posteriore: 16 Megapixel, autofocus laser, OIS
Fotocamera anteriore: 8MP
Connetitivtà: Wi-Fi ac, LTE, NFC, Bluetooth 4.1, USB Type-C
Batteria: 3200mAh
Sistema operativo: Android 7.0 Nougat
Dimensioni: 153,59 x 77,3 x 8,09 mm
Peso: 174g
Sito del produttore: http://www.htc.com/it/
Prezzo: nd


 

 

 

 

 

Pin It on Pinterest