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La gerarchia dell’ impianto audio video

gerarchia dell'impianto

Con quale logica si costruisce un impianto audio (o audio/video)? Quali aspetti e componenti sono prioritari rispetto ad altri? Ecco una lista di suggerimenti per avere un “piano” efficace da seguire prima di procedere agli acquisti

Negli anni d’oro del giradischi analogico, principalmente per merito della LINN, si era diffuso il concetto della gerarchia dell’impianto. Sostanzialmente stava ad indicare che, nella costruzione di un impianto stereo, occorreva partire dall’inizio, cioè dalla sorgente, e sceglierla migliore possibile, perché da questa sarebbe stata generata la qualità finale dell’impianto.

In altre parole si sosteneva, e a ragione, che un sistema formato da un ottimo giradischi, un medio amplificatore integrato e una coppia di piccoli diffusori non costosi, avrebbe suonato meglio di un impianto costituito da un giradischi scadente, seguito da amplificatore e diffusori costosi.

Questo per il principio, noto anche a chi si occupa di computer, “garbage in garbage out” (spazzatura in ingresso uguale spazzatura in uscita), cioè segnali o dati errati in ingresso, producono lo stesso risultato in uscita, non potendo un dispositivo a valle (amplificatori e diffusori), migliorare un segnale cattivo a monte (giradischi scadente).

Questo ragionamento è ancora valido negli impianti audio video moderni? La risposta è… sì e no.
SI’, perché all’origine del suono e dell’immagine da riprodurre ci vuole sempre un segnale corretto e completo. NO perché le condizioni di partenza sono molto diverse dall’epoca del giradischi (parlo degli anni 80, non della “rinascita del vinile” di oggi).

Come ho spiegato nell’articolo sulla distorsione, la situazione con il giradischi era “grande distorsione uguale grande variazione di risultato”. Oggi, con l’audio e l’immagine digitale, la situazione è “piccola distorsione e poca variazione di risultato”.
Vuol dire che tutti gli impianti audio-video sono quasi perfetti e vanno tutti bene? Certamente no!

Vuol dire invece che le variabili sono inferiori ma soprattutto diverse (e sottolineo diverse) dagli impianti stereofonici a cui siamo abituati. Il solo fatto di passare da 2 a 5 e più diffusori, unito all’aggiunta dell’immagine al suono, fa chiaramente capire che i parametri di valutazione sono diversi e vanno analizzati in modo specifico.

Quali sono dunque questi parametri e in quale ordine di importanza vanno collocati?

La gerarchia dell' impianto audio video

STANZA E SCHERMO

Il primo elemento, e di sicuro il più importante, è la stanza, cioè l’ambiente dove andrete a collocare il vostro impianto Audio Video. Quante persone volete che possano stare contemporaneamente nella stanza? In base alla posizione delle sedute, trovate la posizione del video e quindi della dimensione dello schermo. La misura comunemente accettata è di metà della distanza di visione (parliamo di Home Theater, “Cinema in casa”, non di occasionale TV), per esempio fino a un metro di larghezza per una distanza di 2 metri, o 1,5 metri per una distanza di 3 metri (2 a 4, 3 a 6 ecc.). Con tutte le variabili del caso se si sta parlando di uno schermo Full HD o 4K.

Un grande schermo fa indubbiamente scena, ma l’importante è che questo offra una visione confortevole per lunghi periodi.
Uno schermo di dimensioni eccessive provocherebbe l’effetto “ping pong”, guardare cioè a destra e a sinistra per seguire l’azione, non certo una situazione confortevole!

Una volta stabilito lo schermo e le sedute, è il momento dell’audio.

La gerarchia dell' impianto audio video

DIFFUSORI E AMPLIFICAZIONE

Partiamo ancora una volta dalla stanza e dalle sue dimensioni: fino a circa 30/35 metri quadri.
I sistemi con piccoli satelliti e subwoofer, purchè dello stesso produttore e omogenei, vanno molto bene. Ricordo che è sempre meglio un sistema più economico ma ben equilibrato, che un sistema più costoso ma male assortito.

Sembrerà una banalità, ma credetemi, ho visto molti sistemi costruiti con singoli pezzi pregiati, ma accoppiati in modo arbitrario, con un risultato finale non adeguato alla somma investita.
Questo spesso succede perché si costruisce l’impianto a passi successivi (e questo è giusto e normale) ma si pensa ancora allo stereo ed all’oggetto singolo, e questo è sbagliato, non c’è più il trio sorgente-ampli-diffusori, le variabili sono molte di più.

Potete costruire l’impianto audio video nel tempo, oppure acquistarlo in unica soluzione, ma in ambedue i casi il sistema va pensato e deciso in blocco e prima di cominciare!
In base al vostro budget di spesa, dovete sapere da subito qual è l’impianto finale che volete, e non è vero che si debbano spendere cifre astronomiche per godere appieno di un buon film e di una buona colonna sonora.

La gerarchia dell' impianto audio video

Molti miei clienti ed operatori del settore ricordano ancora una dimostrazione che effettuavo anni fa: sorgente Laser Disc, amplificazione un piccolo Sintoampli in Dolby Pro Logic (40 watts per 5), cinque piccoli satelliti mono via e un subwoofer grande poco più di una scatola da scarpe. Il tutto dimostrato in un ambiente di 50 metri quadri e con un televisore da 14 pollici! La morale, ancora una volta, è che il segreto di un buon impianto Audio Video è l’equilibrio nell’accoppiamento e la giusta collocazione dei diversi elementi.

Per quanto riguarda l’amplificazione, la logica è la stessa: la giusta dimensione per i diffusori scelti e per il volume che si vuole ascoltare compatibilmente con le dimensioni della stanza. Niente motori da fuoriserie su una carrozzeria da Panda e niente motori da scooter su una motrice da Tir.

La gerarchia dell' impianto audio video

SORGENTE AUDIO/VIDEO

Per ultimo la sorgente. Ebbene sì, so di far saltare qualcuno sulla sedia, ma oggi non si deve più spendere quasi il 50% sulla sorgente (questo poteva andare bene con i sistemi anni ’80).
Ci sono oggi sorgenti digitali che al prezzo di 5/6 film o CD, offrono immagini di ottima qualità e una uscita digitale più che decente.
Ricordo che la conversione audio, e quindi la qualità generale di riproduzione, è affidata al sintoamplificatore o all’ampli con ingressi digitali.

Riassumendo quindi, si può dire che la gerarchia dell’impianto Audio Video è così cadenzata:

  1. Ambiente/stanza
  2. Schermo/sedute
  3. Diffusori e loro collocazione
  4. Amplificazione
  5. Sorgente audio e video


 

 

 

 

 

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