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Game of Thrones – La lunga notte degli artefatti digitali

Game of Thrones

Il terzo episodio dell’ultima attesissima stagione di Game Of Thrones ha reso lampante al mondo intero le limitazioni della compressione video, con effetti particolarmente nefasti su Sky HD. Vediamo come (senza spoiler).

Per ogni fan di Game of Thrones queste sono settimane speciali, che vedono andare in onda i 6 episodi conclusivi dell’epica serie TV targata HBO, che hanno richiesto un’attesa di ben un anno e mezzo dalla stagione precedente per permettere ai tecnici di ultimare lo spaventoso lavoro di post-produzione dello show.

Chi conosce la serie è ormai abituato all’elevatissimo tasso spettacolare e tecnico degli effetti utilizzati nelle battaglie e gli showrunner con questo terzo episodio intitolato La lunga Notte hanno ricreato una battaglia notturna “infernale” degna di una produzione da kolossal, equiparabile a quella del fosso di Helm, dalla trilogia cinematografica de il signore degli anelli per proporzioni, azione ed effetti visivi.

Un episodio al cardiopalma di 82 minuti in cui l’orda degli “estranei” (sorta di zombie dagli occhi blu) guidata dal re della notte arriva a Grande Inverno dove i nostri eroi sono asserragliati e pronti alla guerra.

Come già si è visto nei primi 2 episodi di questa ottava stagione, il tanto atteso “inverno” è arrivato e i realizzatori hanno connotato l’avvicinamento degli estranei e il freddo che avanza con una fotografia molto scura, in particolare filmando gli interni solo con luce naturale rappresentata da torce appese ai muri dei castelli o nelle mani dei personaggi, e utilizzando pochissima luce artificiale anche negli esterni.

Game of Thrones - La lunga notte degli artefatti digitali

Una situazione molto ostica in termini di gestione del rumore video già in fase di ripresa, ma che i grandi mezzi produttivi a disposizione dello show consentono di gestire senza problemi, anche in fase di post-produzione. Il master di un episodio “finito” immaginiamo possa benissimo avere un datarate che superi abbondantemente i 100 mb/s. I problemi iniziano quando si raggiunge il “collo di bottiglia” della compressione per la messa in onda (o per qualsiasi medium digitale di largo consumo), con un decimo della banda dati a disposizione, se non anche meno.

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scena particolarmente buia del primo episodio dell’8a stagione

Già in questi due episodi dell’ottava stagione infatti, alcune scene particolarmente buie e ostiche avevano creato problemi mostrando artefatti enormi, vere e proprie “croste” digitali sui fondali e problemi di banding sulle sfumature di colore.

Fortunatamente però il mood degli episodi era cupo ma “compassato”, quasi del tutto senza azione e quindi senza un gran numero di elementi in movimento sul quadro da gestire. Infatti i problemi si sono ravvisati solo in alcune scene, senza disturbare troppo la visione “allo spettatore medio” (a noi sì).

Game of Thrones - La lunga notte degli artefatti digitali
altra scena ep.1 notare banding sullo sfondo e sul profilo a destra

Con “la lunga notte” il discorso cambia completamente trattandosi di una battaglia notturna con inquadrature e movimenti di macchina veloci, centinaia di figure in campo che combattono, fuoco, fumo, neve, nuvole dense, draghi e quant’altro. Uno spettacolo epico reso volutamente confuso dai realizzatori, che giocano sul “vedo non vedo” in tutta la prima parte della battaglia per enfatizzare il terrore per gli estranei e la brutalità della battaglia senza incorrere in rischi della censura: volano arti e sangue ovunque, ma si “intravede soltanto”.

Una scelta che connota visivamente questa battaglia come unica e originale nel panorama delle produzioni non solo televisive ma anche cinematografiche.

Game of Thrones - La lunga notte degli artefatti digitali
dettaglio pessimo e banding evidentissimo sul cielo

Il problema è che l’inadeguatezza della compressione ha non solo fatto imbufalire gli “adepti” della visione di qualità come noi, ma è riuscita a distrarre persino chi normalmente della qualità video se ne frega, da tanto l’episodio è risultato visivamente deturpato.

Nota bene: le immagini che vedete nell’articolo con i loghi Sky sono fotografie effettuate con una macchina professionale e se a livello di resa cromatica non rispecchiano appieno quanto si vede su schermo, i difetti che andiamo ad evidenziare sono riproposti piuttosto fedelmente.

Macroblocchi ovunque, immagini in movimento “blurrate” e totalmente prive di dettaglio e un banding che rendeva gran parte delle inquadrature larghe sul campo di battaglia e diversi primi piani letteralmente inguardabili. Non parliamone quando entrano in gioco i draghi che si scontrano tra le nubi… una cosa è rendere artisticamente confuso un combattimento per creare tensione, una cosa è vederlo come se fosse uno spin-off di Lego Movie a bassa definizione.

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non servono commenti…

Il banding sul cielo (e non solo) è talmente evidente che il dubbio che sia stato sbagliato il gamma è forte… ma possibile che sia successo con uno show così importante e seguito da milioni di persone in tutto il mondo che lo attendevano da mesi? Francamente sembra improbabile, mentre è molto più probabile che la compressione semplicemente non abbia retto questo tipo di sfumature (che raramente si vedono in uno show televisivo) oltre all’enorme numero di elementi in movimento sullo schermo, rendendo il tutto un pasticcio digitale.

Game of Thrones - La lunga notte degli artefatti digitali

In tutto il mondo infatti sono esplose lamentele in proposito, anche se a giudicare da sequenze ed estratti video che abbiamo visionato da più fonti, una delle rese peggiori ce l’ha “regalata” proprio Sky Atlantic HD in Italia, che sembrava molto più afflitta da artefatti rispetto alle clip provenienti da altre fonti (per giunta ri-compresse, ma con un risultato finale meno disarmante). Il fotogramma sottostante è abbastanza eloquente (da non tener conto solo la differenza dei colori).

Tornando indietro nel tempo, ricordo bene la resa indecorosa di Star Wars Episodio III – La vendetta dei Sith su Sky, afflitta da una compressione del tutto inadeguata ad un segnale HD e che rendeva i combattimenti con le spade laser uno stormo di pixel fuori controllo. In seguito Sky aumentò la banda a disposizione per i canali HD e il problema si ridusse notevolmente. Forse in questo caso la resa è stata persino peggiore, salvandosi solo nei rari momenti tranquilli e discretamente illuminati della puntata, in cui la definizione e i colori tornavano agli standard abituali.

Ricordiamo inoltre che abbiamo rilevato tali difetti su un TV Oled perfettamente calibrato e con la stanza in regime di oscurità quasi totale, possiamo immaginare quanto possa essere stata peggiore la visione con un TV non ben calibrato o con un po’ di luce di troppo in ambiente: probabilmente in molte scene non si sarebbe capito assolutamente nulla di ciò che accadeva sullo schermo.

Game of Thrones - La lunga notte degli artefatti digitali
volto ridotto a una maschera di pixel

Il lato positivo della faccenda è che finalmente ci si è posti il problema della qualità video (via sat o streaming) al di fuori della cerchia degli appassionati di home theater e di tecnologia e chissà che a qualcuno in più non venga voglia nel prossimo futuro di rigustarsi la battaglia della lunga notte “come Dio comanda” su Blu-ray o addirittura in Ultra HD con HDR (se uscirà).

Già perché auspichiamo che su Blu-ray la compressione meno spinta (Warner, non risparmiare sul numero di dischi del cofanetto!) possa dare un esito visivo ben diverso da quanto visto ora. Probabilmente passare dai 10/20 mb/s che avranno impiegato tutte le trasmissioni (streaming o via sat) ai 30/40 mb/s potenzialmente utilizzabili sul supporto fisico, potrebbe fare la differenza.

Game of Thrones - La lunga notte degli artefatti digitali

Se poi Game of Thrones verrà pubblicato integralmente anche su Blu-ray Ultra HD (finora è uscita solo la prima stagione, da noi testata) immaginiamo che grazie all’HDR e al Wide Color Gamut offerti dal supporto, la battaglia della lunga notte possa rendere piena giustizia allo spettacolare lavoro svolto dai realizzatori (e al pathos che la storia si merita, senza distrazioni tecniche).

In un mondo che considera sempre meno il supporto fisico, questa debacle qualitativa così eclatante di Sky e dei servizi streaming se non altro ha posto accento sul problema (l’aveva già fatto DAZN con il calcio, ma le partite poi non si comprano in Blu-ray…) . Gli operatori del settore dovrebbero tenerne conto per migliorare il proprio servizio, in fondo sono gli show spettacolari come questo a fruttare di più…si pensi al successo strepitoso in sala di Avengers Endgame e all’hype che scatenerà in futuro la serie prodotta da Amazon de il signore degli anelli.

Mentre le major (Warner in questo caso) dovrebbero cogliere l’occasione per vendere qualche copia in più, considerato il numero spropositato di fan della serie. Sempre che si sappia e si voglia sfruttare l’occasione offrendo un prodotto per cui valga davvero la pena spendere.

Game of Thrones - La lunga notte degli artefatti digitali

Author: Pietro Battanta

Innamorato di musica e cinema da sempre, passione quest'ultima "degenerata" con l'avvento del DVD e con le impareggiabili lezioni del cinemaniaco dr. Gianni Canova. Con AF dal 2007


 

 

 

 

 

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