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Galaxy Note 8: cinque motivi per amarlo e tre per odiarlo

galaxy note 8

Display, design prestazioni, S Pen, prezzo. Sono solo alcuni dei parametri presi in esame per capire se il Galaxy Note 8 possa fare al caso vostro o meno.

Tra pochi giorni il Samsung Galaxy Note 8 sarà disponibile in Italia al prezzo di 999 euro, con la possibilità di ottenere gratuitamente la dock Samsung DeX in fase di prenotazione. Un prezzo decisamente alto e sul quale si è già discusso ampiamente, considerando anche come oggi il Galaxy S8 Plus (phablet molto simile al Note 8) si possa trovare online a circa 650 euro.

In vista di questa importante uscita, abbiamo voluto elencare cinque aspetti che ci sono piaciuti del Galaxy Note 8 e tre elementi che invece non abbiamo apprezzato. Già da questa divisione risulta evidente come il nuovo phablet di Samsung abbia più pregi che difetti (e infatti è un terminale eccellente), ma visto che la perfezione non esiste è giusto sottolineare anche gli aspetti meno convincenti.

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Iniziamo con le cinque cose che abbiamo apprezzato.

1 – Design straordinario

Il Galaxy Note 8 continua sulla strada dei Galaxy S8 e S8 Plus, proponendo uno smartphone con cornici estremamente ridotte e sottili alle quali si somma un display curvo ai lati. Rispetto al Galaxy S8 Plus il design nel suo complesso rende il Galaxy Note 8 un device dai contorni più profilati e accentuati e, a nostro avviso, si tratta di una differenza positiva. In ogni caso è molto difficile non innamorarsi del Note 8 una volta che lo si tiene in mano e si ammira il suo display.

2 – Il ritorno della S Pen

Con l’uscita di scena anticipata del Galaxy Note 7 è venuto a mancare negli ultimi mesi uno smartphone top di gamma con pennino incorporato. Certo, c’è ancora il Note 5, ma si tratta di un dispositivo della scorsa generazione e privo di alcune novità legate proprio al pennino che avevano debuttato sul Note 7. Ora la S Pen di Samsung torna a bordo del Note 8 e lo fa con 4096 livelli di pressione e con tantissime funzioni per disegnare, prendere appunti, annotare, tradurre e molto altro ancora, a tutto favore della produttività e della creatività.

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3 – Il display non è secondo a nessuno

Un Super AMOLED Infinity Display da 6.3 pollici sembra qualcosa di scomodissimo ed esagerato, ma contando quanto siano sottili le cornici il Galaxy Note 8 si maneggia molto più facilmente di quanto si creda. Aggiungiamo l’aspect-ratio di 18.5:9, la risoluzione di 2960×1440 pixel e il supporto all’HDR e avrete di fronte un display semplicemente straordinario sotto tutti i punti di vista. Difficile fare di meglio al momento.

4 – Novità fotografiche

Se i Galaxy S8 e S8 Plus sono rimasti fedeli al setup con singola fotocamera con risultati tra l’altro eccellenti (seppur non sempre perfetti), il Galaxy Note 8 si è spinto oltre ed è il primo smartphone di Samsung a integrare un doppio modulo fotografico posteriore. Troviamo infatti il sensore del S8 da 12 Megapixel con apertura f/1.7 accanto al quale Samsung ha messo un altro sensore da 12 Megapixel (f/2.4), entrambi con stabilizzazione ottica.

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Una novità che permette essenzialmente di scattare immagini con zoom 2x senza perdere dettaglio e con una profondità di campo molto accentuata grazie all’effetto bokeh. Non un passo avanti straordinario rispetto a S8 e S8 Plus (soprattutto se siete fotografi casual), ma gli appassionati apprezzeranno sicuramente.

5 – Potenza bruta

Un top di gamma simile non poteva non avere prestazioni elevatissime e infatti il Note 8 (primo smartphone Samsung con 6 GB di RAM) ha potenza da vendere. Oltre alla RAM, i cui benefici si notano per lo più a livello di multitasking, segnaliamo infatti il potente processore octa-core Exynos 8895 già apprezzato su S8 e S8 Plus e preparatevi quindi a un’esperienza Android estremamente fluida e scattante in qualsiasi contesto (videogiochi compresi).

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E ora le tre cose che ci sono piaciute meno.

1 – Ma la S Pen ci serve davvero?

Contando quanto apprezzata (e venduta) sia la gamma Note, è logico supporre che in tantissimi apprezzino la S Pen. Eppure, anche se l’abbiamo utilizzata a più riprese con soddisfazione, ci rendiamo conto come la stragrande maggioranza degli utenti di smartphone potrebbe benissimo farne a meno e limitarsi al classico touch.

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2 – Sblocco insoddisfacente

Come per i Galaxy S8 e S8 Plus anche per il Galaxy Note 8 Samsung ha optato per un sensore delle impronte digitali posto sul retro accanto al modulo fotografico, posizione che continuiamo a ritenere poco comoda e non delle più immediate. In più il riconoscimento del volto per sbloccare il telefono, affidato alla fotocamera frontale, non è dei più precisi in condizioni di luce non ottimali e non è certo impossibile “ingannarlo”. Insomma, su questo versante si poteva fare decisamente di più.

3 – Prezzo

Va bene che c’è il DeX in omaggio per chi prenota il Note 8, ma 999 euro rimangono comunque troppi a nostro avviso, considerando soprattutto i prezzi a cui si possono trovare oggi sia l’S8, sia l’S8 Plus, modello ancora più simile al Note 8 (e che dire del OnePlus 5 a 499 euro o a 559 euro per la versione con 8 GB di RAM e 128 GB di storage?). Vale insomma la pena spendere circa 350 euro in più di un S8 Plus solo per avere la S Pen e la doppia fotocamera? Non ne siamo così sicuri.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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