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Galaxy Note 7: un phablet per domarli tutti

samsung galaxy note 7 apertura

Samsung continua a innovare i suoi top di gamma, come il Galaxy Note 7. Un phablet da 849 euro a cui non manca nulla e che si candida a diventare il miglior smartphone 2016.

5,7 pollici e non sentirli? È un po’ questa la sensazione che si ha quando si prende in mano per la prima volta il Galaxy Note 7 di Samsung, il phablet (un dispositivo a metà strada tra un tablet e uno smartphone) più confortevole e più comodo da utilizzare che abbiamo mai provato. Sommate questo piccolo miracolo di design alla S Pen e a tanti piccoli aggiustamenti software in grado di sfruttare al meglio questo generosissimo display. Il risultato è un grande smartphone dedicato anche a chi non ama i phablet. Se invece li amate già, il Galaxy Note 7 offre davvero tanto per cui spendere gli 849 euro (prezzo certamente non per tutti) richiesti da Samsung. Ma andiamo con ordine.

Design curvo

Galaxy Note 7: un phablet per domarli tutti

A differenza dei Galaxy S7 e S7 Edge, che Samsung ha voluto differenziare sia per dimensioni sia per design (il primo flat, il secondo curvo), il Galaxy Note 7 è disponibile unicamente con display dual-edge, ovvero con lo schermo curvo su entrambi i lati. Se quindi questa soluzione di Samsung non vi è mai andata a genio e preferite di gran lunga un classico schermo piatto, evitate pure di leggere questa prova. A nostro avviso, però, fareste un grande errore, visto che quelle curvature ai lati rendono il Note 7 il phablet con display da 5,7” più comodo da tenere in mano. Merito inoltre dello spessore di soli 7,9 mm grazie al quale non avrete problemi a tenerlo nella tasca dei jeans, ma anche del design perfettamente simmetrico e armonioso. La parte frontale del phablet è in pratica una singola lastra di vetro curvo e non può che richiamare da vicino il look del S7 Edge, rispetto al quale però il Note 7 replica lo stesso design e gli stessi materiali anche nella parte posteriore e risulta più confortevole da utilizzare, oltre che meno scivoloso.

Ne esce un phablet dall’impatto estetico notevole, con in più un esordio assoluto in uno smarthpone Samsung (la porta USB Type-C) e l’immancabile S Pen inserita nel suo apposito slot. In più, come già i due S7, anche nel Galaxy Note 7 troviamo la certificazione IP-68 per la resistenza alla polvere e all’acqua (fino a 1,5 metri di profondità per un massimo di 30 minuti). Volete ascoltare Spotify o utilizzare l’S Pen per scrivere anche sotto la doccia? Nessun problema. L’unica lamentela che ci sentiamo di fare è che il vetro attrae le impronte digitali come pochi altri materiali e quindi anche sul Galaxy Note 7, soprattutto se scegliete la versione di colore nero, aspettatevi tante belle impronte delle vostre dita in bella vista (o quasi).

Display generoso

Galaxy Note 7: un phablet per domarli tuttiDal punto di vista tecnologico, l’ampio schermo da 5,7 pollici è praticamente lo stesso dei due Galaxy S7. Pannello Super AMOLED, risoluzione di 2560 x 1440 pixel e, come unica differenza dovuta alle maggiori dimensioni, una densità di 518 ppi contro i 577 ppi del S7 e i 534 ppi del S7 Edge. Si tratta di un display eccellente, con colori carichi e vibranti come da tradizione per i Galaxy con questo tipo di pannello che risaltano soprattutto quando si è all’esterno e si aumenta la luminosità. Se poi non gradite tinte così accese, potete sempre cambiare il profilo colore nelle impostazioni dello schermo optando per quello Foto AMOLED o per quello di Base in modo da avere tinte più tenui. La funzionalità Always On Display introdotta sull’S7 torna anche nel Galaxy Note 7 seppur in maniera più completa. Sono riportate anche le icone per le notifiche di app di terze parti, mentre se si estrae l’S Pen anche senza sbloccare il telefono lo schermo si trasforma in un blocco note. Naturalmente, proprio come sul S7 Edge, il display Dual Edge del Note 7 permette di accedere a diverse scorciatoie, widget e altri contenuti (news, contatti, operazioni, app) direttamente dai bordi dello schermo con un semplice swipe.

Tutta una questione di occhi

Una delle novità più intriganti e chiacchierate del Galaxy Note 7 è senza dubbio lo sblocco del telefono tramite la scansione dell’iride. Una prima volta assoluta per Samsung (ma non per altri produttori), sebbene nel nostro caso, dopo qualche prova per stupire amici e parenti, abbiamo smesso di usare l’avveniristica funzione. Perché? Non certo per la tecnologia in sé, visto che la scansione delle retina si è rivelata estremamente veloce e immediata in fase di set-up rispetto a quella per il sensore di impronte digitali, non battendo ciglio (è proprio il caso di dirlo) anche in presenza di utenti con occhiali o lenti a contatto. Quello che non ci ha convinti è la sua implementazione.

Per utilizzare questa funzionalità, bisogna prendere in mano il telefono, eseguire uno swipe verso l’alto e tenerlo di fronte al viso alla giusta distanza. Qualche passo di troppo e, nello stesso tempo che si impiega a scansionare l’iride dei propri occhi, si è già sbloccato tranquillamente il telefono con le impronte digitali. Abbiamo così preferito continuare con quest’ultimo metodo, ma la scansione dell’iride torna comunque utile per sbloccare ad esempio una cartella separata e sicura dove è possibile custodire tutte le app e i dati riservati e personali, oppure per accedere a Samsung Pay (quando arriverà in Italia) ed eseguire pagamenti in maniera sicura e immediata.

In punta di… S Pen

Galaxy Note 7: un phablet per domarli tutti

Uno degli aspetti che ha sempre contraddistinto la gamma Note rispetto a quella S è il pennino S Pen. Dopo i problemi riscontrati nel Note 5 se si inseriva l’S Pen nel modo sbagliato, Samsung ha lavorato molto sul pennino del Galaxy Note 7, consegnandoci la migliore S Pen di sempre sia a livello fisico, sia come software. Della scrittura sott’acqua (o meglio sotto la doccia) abbiamo già detto, ma le novità non si fermano qui. L’S Pen del Note 7 è anche più precisa e sensibile (4096 livelli di pressione) e la differenza rispetto all’esperienza di scrittura con il Note 5 è evidente fin da subito. Abbiamo anche apprezzato, soprattutto quando si è all’estero, la traduzione istantanea in svariate lingue quando si fa passare il pennino su una o più parole, così come l’opzione per utilizzare l’S Pen come una lente di ingrandimento.

Un’altra novità, decisamente frivola ma divertente, è la creazione di GIF animate tramite pennino. In pratica, mentre si guarda un video, con l’S Pen si trascina un apposito selettore sulla finestra del video in modo da inquadrarla interamente, si preme Registra quando parte il momento che ci interessa per poi fermare la registrazione quando questo finisce. Ed ecco una GIF animata da condividere immediatamente su Facebook o altri social, con in più la possibilità di modificarla grazie al semplice ed essenziale editor video messo a disposizione di Samsung. Sinceramente l’S Pen non ci ha mai cambiato la vita nell’utilizzo di uno smartphone e siamo ancora convinti che chi voglia qualcosa di più serio e professionale per disegnare farebbe meglio a puntare sull’accoppiata iPad Pro-Apple Pencil, ma è indubbio come l’S Pen del Galaxy Note 7 sia la migliore mai implementata da Samsung.

Che belle foto!

Galaxy Note 7: un phablet per domarli tuttiIl Galaxy Note 7 integra lo stesso sensore da 12 MP per la fotocamera posteriore del Galaxy S7 e S7 Edge e non possiamo quindi che rimarcarne l’eccellente qualità. Quando si parla di foto scattate con uno smartphone, la vera differenza la fanno gli scatti con poca luce e quelli del Note 7 sono tra i migliori mai visti. Se poi aggiungiamo il flash dual-tone, la messa a fuoco velocissima, l’ottima resa delle foto macro, l’accesso pressoché istantaneo alla fotocamera (volendo, basta un doppio click sul tasto Home) e l’interfaccia comoda e facilissima da utilizzare, ecco che il reparto imaging del Note 7 (non manca la registrazione video a 4K a 30 fps) brilla in ogni sua parte, con anche il modulo frontale da 5 MP che scatta selfie impeccabili.

Touch Wiz 2.0

Galaxy Note 7: un phablet per domarli tutti

Se fino ad ora vi siete tenuti lontani dagli smartphone Samsung per paura di incappare nelle magagne e nei lag dell’interfaccia TouchWiz, questa volta potete stare tranquilli. Come già osservato per l’S7 e l’S7 Edge, Samsung ha finalmente lavorato attentamente alla sua interfaccia utente. Certo, ci sono ancora molte app di Samsung che molto probabilmente non userete mai, ma se non altro sono state inserite in un’apposita cartella invece di essere sparpagliate qua e là e lo stesso vale per altre app (come quelle di Google per esempio). Inoltre, nonostante i diversi colori, abbiamo avuto l’impressione che questa nuova TouchWiz abbia un che di Material Design. Lo si nota sia nelle schermate delle Impostazioni, sia nello spazio delle notifiche, dove si riescono a fondere con buoni risultati la tradizione Samsung e quella di Android stock. Nonostante ciò, continuiamo a preferire una soluzione alternativa come Nova Launcher (o simili), che permette una personalizzazione elevatissima di ogni elemento dell’interfaccia, oltre ad assicurare una fluidità ancor più spinta.

La potenza è di casa

Galaxy Note 7: un phablet per domarli tuttiCome forse già saprete, in Europa (e quindi anche in Italia) il Galaxy Note 7 è disponibile con il SoC octa-core Exynos 8890, mentre negli USA e in Cina il phablet di Samsung è venduto con al suo interno il più conosciuto Snapdragon 820. In ogni caso le prestazioni di entrambi i modelli sono elevatissime. Con il benchmark di AnTuTu abbiamo ottenuto un punteggio di 134,332, praticamente identico a quello del S7 Edge e leggermente più elevato di quello di iPhone 6s. Nell’utilizzo di tutti i giorni il Note 7 macina qualsiasi applicazione o gioco (come Need for Speed: No Limits) senza il minimo problema.

I 4 GB di RAM permettono inoltre di godere di un’esperienza multitasking eccellente e, nonostante le personalizzazioni di Samsung, non dimentichiamo che sotto il cofano c’è sempre Android 6.0.1 con la sua notevole fluidità di base. A tratti, soprattutto dopo lunghe sessioni di gioco, il Galaxy Note 7 tende a scaldarsi, ma senza mai raggiungere temperature preoccupanti e in ogni caso abbiamo notato un calore più elevato in smartphone con Snapdragon 820. Infine, pur dovendo rinunciare ancora una volta alla batteria removibile, possiamo contare su uno slot per microSD che supporta schedine di memoria fino a 256 GB, anche se i 64 GB di storage interno saranno sufficienti per la maggior parte degli utenti.

A proposito di batteria

Galaxy Note 7: un phablet per domarli tuttiQuella da 3500 mAh del Galaxy Note 7, seppur più capiente rispetto a quella del Note 5 da 3000 mAh, sembra in effetti uno dei punti deboli del telefono, contando che l’S7 Edge ne monta una da 3600 mAh avendo però un display più piccolo. In realtà l’autonomia rimane eccellente, forse leggermente inferiore a quella del S7 Edge, ma con differenze davvero minime. Potete stare certi che dopo una giornata piena di utilizzo rimarrete con ancora un po’ di autonomia e, nel nostro caso, dopo 6 ore di Pokemon Go (gioco che consuma tantissimo) avevamo ancora il 30% di batteria. Forse non un traguardo da record, ma dobbiamo considerare che non abbiamo utilizzato nessuno dei due profili di risparmio energetico offerti da Samsung (standard e avanzato). Non dimentichiamo poi la ricarica veloce con cavo e quella wireless, la stessa del S7 che tante soddisfazioni sta dando ai suoi possessori.

Il nostro verdetto

Il Galaxy Note 7 è semplicemente il miglior phablet mai realizzato da Samsung. È il più ricco di funzioni sia a livello di sicurezza (la scansione dell’iride), sia come implementazioni della S Pen, è già predisposto di USB Type-C, si può utilizzare sott’acqua e, nonostante le dimensioni, è un phablet comodissimo da tenere in mano. Prestazioni elevatissime, slot microSD, display eccellente, autonomia non da record ma più che buona. Insomma, un top di gamma al quale è davvero difficile trovare un difetto, sebbene il prezzo rimanga elevato e lo schermo dual edge possa non piacere a tutti. Per il resto però non possiamo che tributargli il massimo punteggio.

© 2016, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Galaxy Note 7: un phablet per domarli tutti e Galaxy Note 7: un phablet per domarli tutti dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

In sintesi
  • Galaxy Note 7
5

Il nostro verdetto

Prestazioni elevatissime, slot microSD, display eccellente, autonomia non da record ma più che buona: a nostro avviso i Note 7 è il miglior phablet mai realizzato da Samsung

Pro
Estetica formidabile
Fotocamera posteriore eccellente
L’S Pen migliore di sempre

Contro
Prezzo
L’autonomia non è da record

Scheda tecnica
Display: 5.7’’, 2560×1440 pixel Super AMOLED
Processore: Exynos 8890 Octa octa-core
RAM: 4 GB
Storage: 64GB + slot microSD
Fotocamera posteriore: 12MP, f/1.7, autofocus, stabilizzatore ottico, LED flash
Fotocamera anteriore: 5MP, f/1.7
Connetitivtà: Wi-Fi ac, LTE, NFC, Bluetooth 4.2
Batteria: 3500mAh
Sistema operativo: Android 6.0.1/TouchWiz UI
Dimensioni: 154 x 74 x 7.9mm
Peso: 169g
Prezzo: 849 euro


 

 

 

 

 

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