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Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch

fitbit versa

La mancanza del GPS integrato e qualche ingenuità a livello software pesano sul giudizio finale, ma per il resto il Fitbit Versa rimane uno smartwatch di tutto rispetto e dotato di una buona autonomia.

Fitbit Versa non è il primo smartwatch targato Fitbit (il primato spetta infatti al Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatchFitbit Ionic), ma è di certo il dispositivo più completo mai prodotto dalla compagnia americana, essendo una via di mezzo tra l’”intelligenza” di un Apple Watch e le funzionalità fitness che gli appassionati dello sport ammirano così tanto nei prodotti Garmin, il tutto con una durata della batteria a metà strada tra uno smartwatch tradizionale e un fitness tracker.

Design

Se il segreto del design degli smartwatch di successo è di “offendere” il minor numero di persone possibile, allora il Fitbit Versa è partito con il piede giusto. I suoi bordi arrotondati e il display quadrato sono molto più convenzionali rispetto al più largo e spigoloso Ionic, che non apparirebbe fuori posto in uno spin-off di Star Trek. C’è solo una sola taglia per la cassa in alluminio, ma nella confezione troviamo un cinturino grande e uno più piccolo (misure L e S).

Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch

Alcuni potrebbero dire che il Fitbit Versa è piacevolmente inoffensivo, ma non c’è dubbio che abbia un appeal più ampio di quello dello Ionic e che si adatti meglio al concetto di unisex. La versione standard con cinturino in silicone costa 199,99 euro, mentre per la più elegante Special Edition con cinturino in tessuto (non acquistabile separatamente) si toccano i 229,99 euro. Come per il Fitbit Ionic anche qui troviamo tre comodi pulsanti fisici ai lati e il comfort è decisamente elevato anche grazie alla spiccata leggerezza (solo 38 grammi). L’unico appunto è che (come al solito) per sfruttare a dovere il sensore del battito cardiaco dovrete stringere abbastanza il cinturino al polso e, se esagerate, rischiate di ritrovarsi con dei bei segni rossi sulla pelle.

Display e controlli

Il display touch da 1,34’’ con risoluzione di 300×300 pixel raggiunge secondo Fitbit un picco massimo di 1000 nit (in effetti è molto luminoso) ed è attorniato da cornici piuttosto grandi, ma lo schermo appare comunque nitido e i colori ci sono sembrati piuttosto realistici e vivaci. E nonostante sia un LCD piuttosto che un OLED, lo schermo non mostra particolari mancanze a livello di neri e contrasto. Il Fitbit Versa si controlla con un mix di input touch e pulsanti. Ce ne sono due sul lato destro e uno a sinistra (ma senza ghiera girevole come su Apple Watch) con cui navigare nell’interfaccia; bisogna farci un po’ alla mano all’inizio (soprattutto con i due a destra), ma in poco tempo riuscirete comunque a utilizzarli al meglio.

Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch

Software

Volete installare nuove app o cambiare watchface? Tutto ciò va fatto con l’app di Fitbit, che pur funzionando bene non ci ha del tutto convinti (ricordiamo che Fitbit OS è un sistema operativo ancora molto giovane). A volte il Versa non è così reattivo a rispondere ai comandi e la schermata delle attività ci mette un po’ per essere caricata (vi si accede facendo scorrere il dito sul quadrante).

Il Versa, proprio come lo Ionic, non ha nemmeno molte app. Troviamo Deezer, Strava, Starbucks, Philips Hue e alcuni tracker extra di base. Fitbit parla di 700 app, ma nella maggior parte dei casi si tratta di watchface. Ne avremo certamente di più in futuro, ma quelle che mancano oggi non sono poche e ci riferiamo ad esempio a Spotify, anche se la colpa non è tutta da imputare a Fitbit.

Funzioni

Fitbit Versa è una versione più piccola di Ionic, rispetto al quale è però privo del GPS… e non si tratta di una mancanza da poco per uno smartwatch da 200 euro. Come prendere questa assenza dipende però dal tipo di esercizio che siete soliti fare. I corridori o i ciclisti di un certo livello che cercano un tracciamento molto preciso non si rivolgeranno certo al Versa, che comunque può sfruttare il GPS dello smartphone connesso tramite Bluetooth. Peccato che lo scopo degli smartwatch (con GPS) sia spesso quello di uscire e fare attività fisica senza doversi portare dietro per forza lo smartphone.

Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch

Tuttavia, se siete alla ricerca di uno smartwatch impermeabile (fino a 50 metri sott’acqua) per registrare le statistiche di base, monitorare il sonno e ricevere le notifiche dallo smartphone, il Fitbit Versa potrebbe benissimo fare al caso vostro. Il tracking comprende qualsiasi tipo di movimento come da tradizione Fitbit (compresi i piani di scale fatti) e di default, se siamo fermi per troppo tempo, veniamo spronati ad alzarci e a muoverci.

C’è anche molto tracciamento “attivo”. Troviamo infatti sette diverse modalità per vari tipi di esercizio tra cui corsa, nuoto, corsa su tapis roulant e allenamento ad intervalli. Queste monitorano informazioni come come la frequenza cardiaca e la distanza percorsa e possono essere impostate per la pausa automatica se ci si ferma.

Ci sono però alcuni bug con il monitoraggio della frequenza cardiaca. Correndo su un tapis roulant e confrontando le statistiche con i sensori della macchina, le differenze non erano poche e, visti i valori indicati dal Versa, i sensori del tapis roulant ci sono parsi più precisi. In un’altra occasione abbiamo tracciato una camminata e il Versa riportava un battito cardiaco di ben 176 bpm per quasi tutto il tempo. A volte le letture di Versa sono molto precise, altre volte molto meno, anche se la sensazione non è quella di un difetto hardware del sensore e un aggiornamento firmware dovrebbe migliorare le cose.

Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch

L’app Fitbit integra piccole e semplici funzioni “motivazionali” come escursioni virtuali in posizioni panoramiche e Fitbit Coach offre allenamenti guidati. Potete provarne alcuni gratuitamente o sbloccare l’intero pacchetto pagando circa 7 euro al mese o 35 euro all’anno. È poi possibile vedere le notifiche da app come WhatsApp e la schermata rende la lettura facile, ma a differenza di Apple Watch e di altri dispositivi simili non si può rispondere direttamente dallo smartwatch (Fitbit ha comunque promesso che sarà possibile farlo con un prossimo aggiornamento).

Altre funzioni interessanti? Potete sincronizzare l’equivalente di 25-30 album in MP3 (incluse le playlist di Deezer) e ascoltare brani in streaming tramite auricolari o cuffie Bluetooth. Non manca poi la possibilità di eseguire pagamenti wireless direttamente dall’orologio se la vostra banca supporta Fitbit Pay. E poi c’è uno dei grandi must dei prodotti Fitbit: il monitoraggio del sonno, comprese le fasi REM. Tuttavia, mentre il Versa dimostra come Fitbit stia facendo progressi anche in altri ambiti, i suoi punti di forza rimangono quelli da fitness tracker piuttosto che quelli di un tipico smartwatch.

Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch

Autonomia

Fitbit promette oltre quattro giorni di autonomia con una carica. Lo stesso valeva per Ionic quando è stato lanciato sul mercato, ma dai nostri test il primo smartwatch di Fitbit durava poco meno di tre giorni. La buona notizia ora è che il Versa dura davvero quattro giorni, forse leggermente meno se lo si utilizza molto. Meno del Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatchGarmin Vivoactive 3, ma si tratta di un’autonomia di gran lunga migliore rispetto a qualsiasi smartwatch Wear OS o ad Apple Watch.

Naturalmente c’è una ragione ben precisa per questa autonomia ed è la mancanza del GPS integrato. Il GPS infatti è un vero e proprio “ammazza batteria” e se non sopportate le ricariche quotidiane (o quasi) il Versa potrebbe soddisfarvi. Avere un orologio che dovete ricaricare due volte a settimana è infatti un’esperienza completamente diversa da quella di un Apple Watch. La ricarica avviene tramite una dock esterna un po’ tozza ma molto efficace, visto che il Versa non scivolerà via come succede con alcuni sistemi di ricarica wireless.

Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch

Verdetto

Il Fitbit Versa è tutto tranne che uno smartwatch perfetto. Non ha le app di un Apple Watch o di uno smartawatch Wear OS o l’intransigente natura fitness di un dispositivo Garmin e ci sono alcune parti del software che necessitano di un’aggiustatina. Rimane però un validissimo fitness tracker a 360 gradi che rappresenta un buon compromesso tra funzionalità, estetica e durata della batteria.

Gli unici altri veri contendenti in questa fascia di prezzo sono ilFitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch Ticwatch E, il Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatchGarmin Vivomove HR e l’Apple Watch Series 1, mentre per il monitoraggio completo dello sport ci sono opzioni migliori tra i vari Apple Watch S3 e Garmin Vivoactive 3, entrambi con GPS integrato ma entrambi decisamente più costosi (soprattutto il primo).

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch e Fitbit Versa: il fitness tracker che gioca a fare lo smartwatch dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
4

Riassunto

La mancanza del GPS integrato e qualche ingenuità a livello software pesano sul giudizio finale, ma per il resto il Fitbit Versa rimane uno smartwatch di tutto rispetto e dotato di una buona autonomia.

Pro
Autonomia di buon livello
Design più piacevole rispetto a quello di Ionic
Ideale per gli sportivi casual

Contro
Sensore del battito cardiaco un po’ impreciso
Manca il GPS integrato

Scheda tecnica
Display: 1,34’’ touch da 300×300 pixel
Sensori: accelerometro a 3 assi, giroscopio a 3 assi, monitoraggio battito cardiaco ottico, altimetro, sensore SpO2
Connettività: Bluetooth, NFC, Wi-Fi
Impermeabilità: 5 ATM (50 metri)
Peso: 38 grammi
Prezzo: da 199,99 euro
Sito del produttore e distributore italiano: www.fitbit.com/it/home


 

 

 

 

 

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