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Fender Puresonic Wireless: la dinamica non è il loro forte

Puresonic Wireless

Fender prova a dire la sua nel mercato degli auricolari Bluetooth con design neckbud, ma i Puresonic Wireless non vanno oltre la sufficienza.

Fender sarà pure un brand di riferimento assoluto quando si tratta di chitarre elettriche (basti pensare al design iconico delle Stratocaster e delle Telecaster) , ma per il design dei suoi auricolari Puresonic Wireless, disponibili anche in Italia online a circa 90 euro, il produttore americano ha seguito molto da vicino lo stile di altri prodotti di stampo “neckbud”.

Costruzione

Mentre c’è un controller a tre pulsanti sul lato sinistro per il controllo della riproduzione, Fender ha deciso di mettere un elemento simile anche sulla destra, che però sembra non fare nient’altro se non visualizzare il logo dell’azienda. Alcuni fan potrebbero anche essere orgogliosi di avere l’iconica scritta Fender visualizzata in modo così prominente, ma per tutti gli altri si tratta di un’aggiunta un po’ inutile e persino ingombrante. Per un prodotto che trascorrerà infatti molto tempo attorno al nostro collo, è probabile che qualsiasi materiale in eccesso (e non necessario) possa rappresentare un intralcio.

Fender Puresonic Wireless: la dinamica non è il loro forte

Allo stesso modo vorremmo che Fender adottasse un approccio più intelligente al rivestimento degli auricolari. Altri modelli come i Beyerdynamic Byron BT hanno magneti sul retro per tenere uniti i due auricolari quando non sono in uso e sarebbe bello vedere questa stessa caratteristica anche sui Puresonic Wireless.

Caratteristiche

Questi auricolari Bluetooth sono compatibili aptX e ciò significa che è possibile ricevere in modalità wireless musica di qualità simile a un CD a 16-bit/44,1kHz, con un rapporto di compressione di 4:1 e una velocità di trasmissione di 352 kbps. La certificazione IPX4 significa inoltre che non dovete preoccuparvi di sudore e schizzi d’acqua e, con una durata della batteria di circa sei ore, questi auricolari non dovrebbero avere difficoltà nell’accompagnarvi lungo una tipica giornata di ascolto musicale (si caricano tramite microUSB come è comune su molti auricolari in questa fascia di prezzo).

Fender Puresonic Wireless: la dinamica non è il loro forte

Qualità audio

Sfortunatamente per Fender, l’aggettivo “comune” descrive anche la qualità audio dei Puresonic Wireless. Non c’è niente di particolarmente discutibile in questi in-ear Bluetooth, ma allo stesso modo, andando sul sicuro, non c’è nemmeno nulla che li possa distinguere dalla massa.

Quando si tratta di restituire dettagli e particolari, questi auricolari offrono prestazioni accettabili. Ascoltiamo una versione de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e mentre i Puresonic danno una buona interpretazione del modo in cui gli archi si muovono lungo i concerti del compositore veneziano, non sono del tutto in grado di rilevare la trama degli strumenti così bene come invece fanno i Beyerdynamic Byron BT.

Fender Puresonic Wireless: la dinamica non è il loro forte

Fanno inoltre fatica a far emergere per davvero le dinamiche, lasciando tutto a un volume relativamente piatto piuttosto che sottolineare con forza i crescendo orchestrali o far calare l’intensità della musica quando l’orchestra diminuisce il ritmo e la ricchezza dell’immortale composizione di Vivaldi. A livello di timing e organizzazione questi in-ear fanno comunque un lavoro più che dignitoso.

Gli strumenti sono ben separati anche se vorremmo un po’ più di spazio tra essi, ma quando una canzone diventa ritmicamente complessa i Puresonic Wireless hanno problemi a tenere il passo. Coloro che amano certi tipi di musica potrebbero infatti scoprire che questi auricolari, a differenza di altri rivali sempre attorno ai 100 euro, hanno difficoltà a definire con nettezza l’inizio e la fine di ogni nota.

Fender Puresonic Wireless: la dinamica non è il loro forte

Tuttavia i Puresonic Wireless meritano qualche credito per la loro riproduzione calda e chiara delle voci. No Cigar dei Millencolin mette in scena una gamma media forte e quasi “invadente”, che rappresenta tra l’altro il loro principale punto di forza. La voce leggermente sibilante di Nikola Sarcevic è trasmessa in modo più che accettabile e sotto questo aspetto siamo di fronte a un sound soddisfacente. Nella parte inferiore dello spettro c’è inoltre una buona quantità di spinta e profondità, ma abbiamo ascoltato performance più convincenti e dettagliate da parte di altri auricolari nella stessa fascia di prezzo.

Verdetto

Fender ha una solida reputazione nel mondo della musica rock, ma questa qualità tende un po’ a perdersi con i Puresonic Wireless, auricolari in-ear che non riescono a eccellere davvero in nessun frangente e che, rispetto a rivali dal prezzo simile come i già citati Beyerdynamic Byron BT, hanno davvero poco o nulla per convincere all’acquisto.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Fender Puresonic Wireless: la dinamica non è il loro forte e Fender Puresonic Wireless: la dinamica non è il loro forte dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
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Riassunto

Fender prova a dire la sua nel mercato degli auricolari Bluetooth con design neckbud, ma i Puresonic Wireless non vanno oltre la sufficienza.

Pro
Gamma media calda ed espressiva
Bassi decenti
Sono resistenti agli schizzi d’acqua
Dettaglio sufficiente

Contro
Peccano in dinamica
Design inutilmente appesantito

Scheda tecnica
Driver: dinamici
Connettività: Bluetooth aptX
Risposta in frequenza: 20-20,000 Hz
Durata della batteria: 6 ore
Peso: 14 grammi
Prezzo: 99 euro
Sito del produttore: www.fender.com


 

 

 

 

 

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