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Dynaudio Contour 20: quando l’autorità vince su tutto

Dynaudio Contour 20

A prima vista non sembrano nulla di speciale, ma i Dynaudio Contour 20 sono in realtà tra i migliori diffusori da stand nella fascia attorno ai 5000 euro

Abbiamo ascoltato e recensito diversi diffusori tecnologicamente “smart” e avanzati negli ultimi tempi, come nel caso dei Kii Audio Three con la loro innovativa operatività basata su DSP e la dispersione controllata dei bassi, senza dimenticare gli esoterici diffusori attivi e wireless Goldmund ProLogos con un prezzo di listino vicino a 70000 euro.

Scendendo di prezzo, non possiamo non citare e Bowers & Wilkins 805D (circa 5000 euro) e gli eccellenti Reference 1 di KEF (si parte da 7300 euro). I primi vantano un tweeter a cupola diamantata in un alloggiamento metallico disaccoppiato, mentre i secondi integrano l’ultima versione dell’array di driver Uni-Q, in cui il tweeter si posiziona sotto l’unità midrange migliorando la dispersione e l’integrazione.

Di fronte a un tale fiorire tecnologico, i Dynaudio Contour 20 potrebbero essere considerati diffusori piuttosto standard e ordinari, tanto che una rapida occhiata alla loro configurazione a due vie (con porta reflex posteriore e cabinet in MDF dall’aspetto convenzionale) farà ben poco per convincervi del contrario. Eppure, guardate più da vicino e troverete aspetti molto più interessanti di quanto non suggeriscano le impressioni iniziali.

Dynaudio Contour 20: quando l’autorità vince su tutto

Costruzione

Non abbiamo mai dubitato della capacità di Dynaudio di progettare i driver, che non a caso sono presenti su alcuni dei migliori diffusori mai realizzati (su base OEM); e i driver utilizzati sui Contour 20 sono semplicemente straordinari. È solo un peccato che, almeno a livello visivo, ci sia davvero poco per differenziare queste unità premium da quelle utilizzate nella gamma entry-level Emit dell’azienda danese.

I materiali del diaframma sono praticamente uguali fra tessuto per il tweeter a cupola morbida da 28 mm e cono MSP (Magnesium Silicate Polymer) per il driver mid/bass da 18 cm. Troverete vere e proprie differenze in aspetti come il sistema motorio, la sospensione e dettagli ingegneristici più ambiziosi che separano un buon diffusore da uno eccellente.

Allo stesso modo il cabinet alto 44 cm sembra molto convenzionale, ma non lo è. Come la maggior parte dei rivali utilizza MDF, ma qui il pannello posteriore ha uno spessore di 38 mm ed è utilizzato anche ai lati seppur con uno spessore inferiore pari a 16 mm. Sono disponibili anche rinforzi per controllare le risonanze e migliorare la rigidità. Quello anteriore è un mix tra un pannello in alluminio da 14 mm con uno MDF da 16 mm, una combinazione che si traduce in una piattaforma rigida e ben smorzata per il funzionamento ottimale dei driver.

Dynaudio Contour 20: quando l’autorità vince su tutto

I sample che abbiamo ricevuto per la recensione sono rifiniti con una tradizionale impiallacciatura di noce, ma volendo si può scegliere tra bianco avorio allo stesso prezzo (4600 euro) o le opzioni bianco e nero lucido per un esborso aggiuntivo di 500 euro. Si raggiungono invece i 5300 euro per le finiture rovere grigio lucido e palissandro scuro.

Posizionamento

La porta reflex posta sul retro significa che è necessario fare un po’ di attenzione nel posizionamento dei Contour 20, che nella nostra saletta test suonano più equilibrati se spostati a circa un metro dalla parete e con un leggero angolo di inclinazione verso la posizione di ascolto. Impostati in questo modo, producono un soundstage ampio e focalizzato, con anche una piacevole quantità di peso e autorità.

Se dovete invece posizionare i diffusori più vicini a un muro, non preoccupatevi. Dynaudio fornisce infatti nella confezione un tappo in schiuma che blocca la porta posteriore secondo diversi step. L’uso di questi tappi dà la possibilità di controllare l’uscita delle basse frequenze, anche se nel nostro ambiente di ascolto abbiamo preferito tenere le porte posteriori libere.

Dynaudio Contour 20: quando l’autorità vince su tutto

Qualsiasi diffusore in questa fascia di prezzo dovrà essere associato a un’elettronica capace di brillare davvero e questi Dynaudio non fanno eccezione. Utilizziamo il nostro consueto sistema di riferimento, che comprende lo streamer musicale Naim NDS/555PS, il giradischi Clearaudio Innovation Wood con il Cyrus Phono e il combo pre-finale D3i/D200i di Gamut.

Qualità audio

La nostra prima impressione è quella di diffusori autorevoli e composti, che sono sempre in controllo indipendentemente da quanto complessa o impegnativa sia la registrazione. È un’impressione che rimane con noi durante tutto il processo di test. Iniziamo con Le Quattro Stagioni di Vivaldi e l’ampiezza e la portata dinamica dei Contour 20 sono evidenti. I diffusori sono infatti solidi e sicuri, con una stabilità di presentazione che impressiona. I livelli di dettaglio sono alti; i Dynaudio scavando in profondità nel tessuto della registrazione e rivelano dettagli di basso livello che la maggior parte dei rivali ignorerebbe.

Le cose vanno bene anche dal punto di vista timbrico. I Dynaudio Contour 20 hanno infatti un equilibrio morbido e raffinato che evita di enfatizzare la durezza delle registrazioni aggressive. Il basso è ricco ma rimane articolato ed è sorprendentemente esteso per un diffusore di queste dimensioni. Con gli occhi chiusi, sarebbe facile immaginare che il suono proveniente da questi diffusori sia quello di un modello da pavimento di dimensioni ben più importanti.

Dynaudio Contour 20: quando l’autorità vince su tutto

Le dinamiche sono restituite con entusiasmo. I Contour 20 dipingono musica su una grande tela e rendono gli estremi dinamici con sicurezza e attenzione, non trascurando le sottigliezze e gestendo le sfumature con cura. Passiamo all’album di debutto dei The xx e i Dynaudio si dilettano in questi ritmi così complessi. Non si trattengono quando si tratta di sottolineare l’espressione ritmica e riescono a rendere gli strumenti in modo musicalmente coeso e soddisfacente. In parole povere, assicurano un ascolto divertente e molto spesso esaltante.

La cura del design crossover e l’abbinamento dei driver hanno inoltre riflessi molto positivi sulle prestazioni in gamma media. Le voci sono rese con passione e vengono consegnate con forza e raffinatezza a seconda della qualità richiesta dalla musica. Aggiungete una buona dose di attacco e avrete diffusori che saranno a loro agio con tutti i tipi di musica.

Verdetto

Nonostante le prime impressioni, siamo rimasti profondamente impressionati dalle cose che i Dynaudio Contour 20 possono fare. Sembra che il vecchio detto di non giudicare un libro dalla sua copertina valga effettivamente anche per l’hi-fi.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Dynaudio Contour 20: quando l’autorità vince su tutto e Dynaudio Contour 20: quando l’autorità vince su tutto dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
5

Summary

A prima vista non sembrano nulla di speciale, ma i Dynaudio Contour 20 sono in realtà tra i migliori diffusori da stand nella fascia attorno ai 5000 euro.

Pro
Impressionano per autorevolezza, dinamiche e dettaglio
Costruzione e finiture eccellenti

Contro
In questa fascia di prezzo ci sono molti concorrenti già affermati

Scheda tecnica
Sensibilità: 86 dB (2,83 V / 1 m)
Impedenza nominale: 4 ohm
Risposta in frequenza: 39Hz-23kHz (-3dB)
Frequenza di crossover: 2200 Hz
Woofer: 18 cm cono MSP
Tweeter: 28mm soft dome
Peso: 15,5 kg
Dimensioni: 44 x 21,5 x 36 cm
Prezzo: da 4600 a 5300 euro a seconda della finitura
Sito del produttore: www.dynaudio.com
Distributore italiano: www.hifight.it

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