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Dunkirk [UHD]

Dunkirk

Dunkirk ci immerge in una spettacolare battaglia per la sopravvivenza nella seconda guerra mondiale, con realismo e mezzi tecnici straordinari. Le versioni Blu-ray e UHD soprattutto, ci permettono di riviverla con una qualità da riferimento grazie all’eccellente lavoro di Warner.

L’esercito tedesco ha ormai stretto in una morsa 400.000 soldati, la maggior parte inglesi e in parte francesi, sulla spiaggia di Dunkirk. Uno strettissimo lembo di mare li separa dalle coste inglesi, ma i caccia e i sottomarini abbattono ogni nave da guerra che provi a avvicinarsi per riportare in patria le truppe, mentre via terra le linee difensive sono sempre più esili. Il tempo stringe e solo il coraggio di una serie di piccole imbarcazioni della gente comune inglese consentirà l’evacuazione della spiaggia e salvare le vite delle migliaia di soldati assediate da settimane sulla spiaggia.

Il decimo film di Christopher Nolan ha diversi elementi che lo differenziano nettamente dalla sua precedente filmografia e allo stesso tempo ne mantiene molti altri che da sempre fanno parte del suo trademark stilistico. Sicuramente il genere (il film di guerra) e il fatto che si tratti della trasposizione di un evento reale sono un’assoluta novità, ma anche la durata molto concisa, i dialoghi davvero ridotti all’osso e la mancanza di una “agnizione finale” che porti a rianalizzare tutto quanto visto sono elementi in controtendenza con la quasi totalità della sua opera registica.

All’opposto, la volontà di cercare il massimo “realismo cinematografico” filmando quanto più possibile dal vero “in camera” senza elementi CGI, l’uso di riprese large format (IMAX e 65mm), la tensione costruita attraverso il montaggio alternato di più sequenze su piani temporali diversi e una colonna sonora costruita ad hoc per non dare tregua allo spettatore sono caratteristiche già presenti nei suoi film precedenti e che in Dunkirk vengono perfezionati, raggiungendo risultati innegabilmente straordinari anche per i più strenui detrattori di Nolan.

Dunkirk backstage

Il suo obiettivo in Dunkirk è palese: celebrare una pagina di storia inglese che ebbe un impatto fondamentale sull’esito della seconda guerra mondiale, una disfatta che si è trasformata in un salvataggio eroico, reso possibile dalla gente comune e dallo spirito umano che la unisce in circostanze straordinarie.

Per sottolineare questo aspetto, Nolan utilizza quasi solo attori sconosciuti per i ruoli principali, non fornisce alcun background ai singoli personaggi e spesso neppure un nome per identificarli -sono solo uomini che si ritrovano in questa situazione di vulnerabilità assoluta-  e la molteplicità di punti di vista unità alle modalità di ripresa (la camera a mano segue gli attori in acqua e ovunque, a distanza ravvicinata) creano nello spettatore una immedesimazione istantanea, ma non nel personaggio stavolta ma nella situazione, come se la camera fosse il punto di vista di un altro soldato (noi) in balìa degli eventi.

Dunkirk

La chiave per decodificare il precisissimo montaggio incrociato tra i gruppi di personaggi ci viene fornita subito tramite didascalie: i fatti che vediamo sulla spiaggia si svolgono nell’arco di una settimana, sulla barca in un giorno e in volo sui caccia in un’ora. Un elemento di “gioco” temporale/cronologico irrinunciabile per Nolan e che qui viene sfruttato per far crescere costantemente e senza sosta la tensione. La durata decisamente inferiore agli altri suoi film è fondamentale per non rischiare di spossare lo spettatore vista l’intensità e il carattere quasi asfissiante della colonna sonora di Hans Zimmer.

La cosa più impressionante è che il senso costante di urgenza è veicolato proprio tramite la musica e il sonoro, mentre il montaggio -senza che ce ne accorgiamo- è di fatto abbastanza lento, con inquadrature tenute molto più a lungo della “media Nolan”, consentendo così di trarre il massimo anche dalle riprese IMAX, in particolare nelle spettacolari -in quanto realistiche- sequenze aeree.

Dunkirk

Sotto questo aspetto Dunkirk è probabilmente il film più riuscito di Nolan e con questo approccio riesce anche a distinguersi nettamente dagli altri film sulla seconda guerra mondiale e divenendo piuttosto un film “esperienziale” sulla guerra. Anche se sappiamo di trovarci a Dunkirk in quel preciso momento storico, per gran parte del film i personaggi non hanno “obiettivi” legati a quel contesto, ma devono semplicemente sopravvivere: l’azione potrebbe quindi riferirsi a una qualsiasi altra guerra, tanto che i soldati tedeschi sono chiamati genericamente “il nemico” e non ne vediamo mai nemmeno uno in volto.

Dunkirk

Questa “spersonalizzazione” è un’arma a doppio taglio: se da un lato aiuta quell’immedesimazione totale nell’ “ambiente di guerra”, dall’altro la mancanza di personaggi con cui legare può distaccare un po’ emotivamente quando si giunge ai climax, ma qui è la sensibilità d’ognuno la discriminante. Il compito del trasporto emotivo sembra delegato agli unici personaggi “attempati” presenti, guardacaso affidati ai pochi nomi noti al grande pubblico: il generale Kenneth Branagh e il vecchio proprietario della barca Mark Rylance (uniche eccezioni il pilota Tom Hardy, che però recita a volto parzialmente coperto da una maschera come in The Dark Knight Rises e Cillian Murphy, soldato traumatizzato recuperato su un relitto in mare).

Dunkirk

A fronte di circa 100 milioni di dollari di budget (stimati) Dunkirk ha raccolto più di mezzo miliardo di dollari nelle sale di tutto il mondo, un successo incredibile per un war movie e l’ennesima sfida vinta dall’unico cineasta che può permettersi di realizzare blockbuster su questa scala facendo esattamente quello che vuole senza ingerenze di major, franchise e affini. E ora la domanda sorge spontanea… quale sarà la prossima sfida di Christopher Nolan?

Dunkirk

VIDEO

A partire da The Dark Knight, Nolan ha iniziato a girare alcune scene dei suoi film usando la pellicola IMAX 70mm, capace di creare immagini altamente immersive e dalla qualità straordinaria: si calcola che un negativo IMAX in stato perfetto possa produrre un livello di dettaglio che richiederebbe circa 18K di risoluzione per esser catturato in integralmente in digitale.

Il minutaggio IMAX (estremamente costoso e difficile da gestire) è andato via via aumentando nelle pellicole successive, raggiungendo l’apice proprio con Dunkirk, che per oltre il 70% è filmato in questo formato e il rimanente in pellicola Kodak, in formato Panavision 65mm. Il passaggio da un formato all’altro è visibile nelle versioni UHD e Blu-ray dato che le scene IMAX (originariamente in 1.43:1) sono proposte a pieno schermo in 1.78:1, mentre le parti in 65mm sono proposte in 2.20:1 (come le proiezioni 70mm su pellicola in sala cinematografica).

Dunkirk

Conoscendo il perfezionismo di Nolan e la preminenza dei suoi film era scontato che Warner mettesse il massimo dello sforzo per offrire un prodotto di qualità e fortunatamente non siamo stati smentiti. La versione Blu-ray offre il massimo che il supporto è in grado di offrire in termini di qualità visiva, ma è la versione UHD che dona piena giustizia a Dunkirk, proprio in virtù dell’eccezionale qualità della pellicola di partenza che, potenzialmente, andrebbe ben oltre la risoluzione 4K.

Dunkirk

Dopo aver visionato due volte il film in sala Energia presso Arcadia in 70mm, con una splendida resa “old school” e qualche lieve imperfezione analogica che fa vero cinema, e una terza volta presso l’Anteo Spazio Cinema con proiezione da UHD effettuata da Warner per celebrarne l’uscita, la visione del disco 4K su OLED tarato dona ulteriore stabilità al quadro, un dettaglio “razor” ma naturale in ogni circostanza e tinte sì desature come da impostazione fotografica, ma leggermente meno fredde e molto cariche ove richiesto (le fiamme sull’oceano).

Aggiungiamo una compressione HEVC con datarate video di sovente sopra i 50 mb/s, la miglior dinamica ed estensione cromatica dell’HDR10 e Digital Intermediate 4K e la vittoria dell’UHD è netta su tutti i fronti, pur essendo il blu-ray 1080p praticamente perfetto.

Dunkirk

Probabilmente si tratta proprio della qualità “organica” della pellicola e delle riprese dal vivo senza green screen, ma raramente si è vista un’immagine così tridimensionale,”viva” e per nulla artificiosa.

Ulteriore punto a favore, lo scarto qualitativo molto più ridotto rispetto ai Dark Knight e Interstellar tra le sequenze IMAX e quelle Panavision 65mm. Per la verità il cambio repentino di formato (da 1.78:1 a 2.20:1) in alcune scene può essere fonte di distrazione, ma ciò è una scelta dei realizzatori a monte e slegato quindi dalla realizzazione tecnica del disco.

Per farla breve, un must-have da demo per tutti coloro che sono passati al 4K e, per fortuna, anche l’audio non è da meno…

Dunkirk

AUDIO

Se c’è un titolo per il quale siamo orgogliosi di aver intrapreso la battaglia per l’audio lossless in italiano, questo è Dunkirk. In un film come questo, in cui la componente sonora è parte protagonista quanto le immagini, avere una traccia italiana DTS-HD Master Audio 5.1 che nulla ha da invidiare alla controparte inglese, è una vittoria che speriamo di poter replicare per molti altri titoli in futuro e che restituisce dignità all’acquirente italiano, troppo spesso costretto al compromesso dell’ascolto in lingua originale per gustarsi la qualità che il supporto dovrebbe offrire, oppure arrendersi a vetuste e non competitive tracce compresse in Dolby Digital (o DTS) lossy.

Dunkirk

Dunkirk è un rollercoaster sonoro che mostra i muscoli già dal secondo minuto, con i soldati che scappano verso al spiaggia inseguiti dalle pallottole dei tedeschi che sferzano l’aria da ogni diffusore. Giusto il tempo di arrivare sulla spiaggia ed ecco che i caccia tedeschi rombano e  stridono sopra le nostre teste con panning precisi e violentissimi e sganciando bombe che fanno vibrare il sub con veemenza. Nelle scene di combattimento aereo a bordo degli Spitfire il coinvolgimento è totale e la colonna sonora incalzante e in crescendo di Hans Zimmer è il legante tra i blocchi narrativi che tende i nervi e avvolge da ogni diffusore.

Dunkirk

Per quelli che si aspettavano un Atmos o un 7.1 ricordiamo che il mix del film è stato concepito in 5.1 su disposizioni dello stesso Nolan per le proiezioni su pellicola e pertanto sono perfettamente conformi a quanto visto in sala… E vi assicuriamo che non sentirete la mancanza di altri canali durante l’ascolto!

Avvertenza: occhio al volume della traccia audio perché è molto sostenuto.

Dunkirk

EXTRA

Gli extra di Dunkirk sono ospitati su un BD-25 dedicato (il terzo disco se avete l’edizione UHD), scelta decisamente azzeccata per mantenere una qualità video ottimale del film 1080p sul BD-50. Parliamo di circa 110 minuti di featurette in HD, divise per categorie (Creazione, Terra, Aria, Acqua, Conclusione) e in altri sotto-capitoli, ma possono essere visualizzate tutte in sequenza come se si trattasse di un unico documentario, opzione senza dubbio benvenuta.

I filmati spaziano su tutti gli aspetti della produzione, con un focus preponderante proprio sulle riprese, i set e come ottenere “in camera” senza effetti digitali ciò che si vede nel film. Come da tradizione Nolan, niente commenti audio né scene eliminate.

Backstage photo gallery

TESTATO CON: Tv LG OLED 55C7V, UHD player Oppo UDP-203LG UP970

UHD Blu-ray disponibile su dvd-store.it e disponibile nel cofanetto Nolan Collection 4K

Dunkirk [UHD]
9.5 Recensione
Pro
Esperienza filmica totalizzante
Video 4K da riferimento
audio DTS-HD MA italiano perfetto
Disco extra dedicato
Contro
il film potrebbe risultare freddo
tecnicamente nulla da segnalare
Riepilogo
Prodotto & distribuito da: Warner
Durata: 107'
Anno di produzione: 2017
Genere: guerra
Regia: Christopher Nolan
Interpreti: Fionn Whitehead, Tom Hardy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Harry Styles, Barry Keoghan, Jack Lowden
------
Supporto: UHD66 + BD50 (31,7 Gb) + BD25 (16,2 Gb)
Aspect Ratio: 1.78:1 & 2.20:1
Codifica Video: 2160p HEVC con HDR 10
Audio: inglese, italiano, francese: DTS-HD Master Audio 5.1
Russo, Turco, Tailandese, Ungherese, Polacco, Ceco, Cinese: Dolby Digital 5.1 (640 kbps)
Sottotitoli: Italiano NU Inglese NU Francese Olandese Cinese Ceco Danese Finlandese Coreano Norvegese Polacco Svedese Turco Tailandese Russo Rumeno Portoghese Ungherese Ebraico Greco Croato Cantonese Arabo
Qualità artistica
Video
Audio italiano
Audio originale
Extra
Il giudizio di AF
  • federico brighi

    Oserei dire che questo Blu-ray Ultra HD (ma anche i BD standard) rappresenta la summa suprema di come andrebbe sempre realizzata un’edizione. Video al top, audio italiano ed originale al massimo della loro codifica, packaging accativante. Un ottimo lavoro davvero, complimenti alla Warner che ha offerto ai suoi utenti un prodotto superbo.

  • Gianluca Andrini

    La scelta di formati d’immagine differenti è in sé originale, perfetto per esempio per Grand Budapest Hotel, rappresentando tre diverse epoche storiche. Qui la scelta però è più di carattere tecnico che narrativo. Analizzando le immagini mi sono accorto che il salto di pellicola non si nota solo per il cambio di formato, ma anche per differente luminosità e croma. L’audio è buono, anche se mi sembra che i bassi siano stati un po’ “pompati”…

  • Alessandro Mori

    D’accordo su tutto. Personalmente il fatto che nel film non ci siano protagonisti lo trovo positivo e alla prima visione in sala mi è partito un “finalmente un film di guerra senza protagonisti”. Sul fronte video nulla da dire. Le immagini IMAX anche in Blu-Ray normale sono strepitose. L’audio è a dir poco dirompente per dinamica e livelli energetici per cui occhio col volume. Averne di tracce così, non solo come codec (bravissima Warner per il nostro DTS Master Audio) ma anche come mix!!!! Una piccola nota per evidenziare la bellissima edizione digibook in Blu-Ray (non contento ho preso anche la steelbook…).

  • Mario Boccardi

    Edizione perfetta con i tre fondamentali tecnici (qualità VIDEO, qualità AUDIO e extra su disco dedicato) al TOP. Dal punto di vista tecnico la miglior edizione Warner distribuita sul mercato italiano.

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