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DirectX 12 Ultimate: cosa cambia per i videogiocatori

Direct X 12 Ultimate

Microsoft ha annunciato l’arrivo delle nuove librerie DirectX 12 Ultimate: ecco i benefici che porteranno ai videogiocatori

Qualche giorno fa, in occasione del DirectX Developer Day, Microsoft ha annunciato le API DirectX 12 Ultimate, una versione rivisitata e migliorata delle librerie DirectX 12 attualmente disponibili.

Al di là delle varie innovazioni tecnologiche di cui vi parleremo a breve, l’obiettivo primario è quello di allineare definitivamente l’esperienza fra PC e Xbox (o più in generale fra PC e Console). Troveremo, infatti, DirectX 12 Ultimate anche sulla prossima Xbox Series X. Per quanto riguarda l’universo del PC gaming, l’ultima versione delle librerie sarà supportata sia dalle schede Nvidia GeForce RTX della serie 20 che dalle schede video AMD basate su architettura RDNA 2.0 che debutteranno entro la fine dell’anno. Ricordiamo che quest’architettura è la stessa che troveremo su PS5 e su Xbox Series X, motivo per il quale anche la prossima console di Sony supporterà queste nuove librerie.

DirectX 12 Ultimate: cosa cambia per i videogiocatori

Focus principale di questo aggiornamento sarà, ovviamente, il Ray-Tracing, pronto a debuttare sulle nuove console verso la fine del 2020. Per questo motivo l’aggiornamento include le nuove DirectX Raytracing 1.1 (DXR 1.1), un’evoluzione rispetto alla versione 1.0 del 2018 sotto tutti gli aspetti. Le novità riguardano poi l’arrivo di tre nuove funzioni: Variable Rate Shading, Mesh Shader e Sampler Feedback.

Il Variable Rate Shading è una tecnica che permette alla GPU di lavorare in maniera molto più efficiente rispetto a quanto avviene ora. La potenza del chip grafico viene infatti focalizzata solamente in alcune aree della scena di gioco (le più importanti), renderizzando il resto dell’immagine con una qualità leggermente inferiore. Questo si traduce in frame rate più fluidi e migliore ottimizzazione del carico sulla scheda video. A trarre enormi benefici da questa tecnologia potrebbero essere i titoli in realtà virtuale, che solitamente richiedono GPU davvero potenti per poter essere sfruttati al meglio.

DirectX 12 Ultimate: cosa cambia per i videogiocatori

Il Mesh Shader, invece, è una tecnologia già introdotta da Nvidia sulle proprie GPU Turing e permette di gestire scene molto complesse evitando i “colli di bottiglia” che solitamente si verificano quando una delle componenti che formano la nostra console o il nostro PC è nettamente inferiore rispetto alle altre. Il Sampler Feedback è un’altra funzione di ottimizzazione, che in questo caso riguarda la gestione della memoria RAM dedicata alla GPU. L’obiettivo di questa tecnologia è quella di sfruttare la memoria in modo più efficiente alle alte risoluzioni (dal QHD in su).

DirectX 12 Ultimate debutterà su Windows 10 a partire dalla versione 20H1, il primo, grande aggiornamento del 2020 del sistema operativo di Microsoft atteso nel corso della primavera di cui ancora non si ha una data di rilascio definita.


 

 

 

 

 

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