Diffusori attivi: Q Acoustics. Il Marchio Q Acoustics, nato nel 2006 per la riunione di diverse “vecchie glorie” dell’HiFi made in UK, chi proveniente da Kef o Tannoy, o dirigente di Mission e altri, è nato come campione del rapporto qualità prezzo.
Per questo , negli anni, ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti a livello internazionale, con un catalogo che oggi copre tutte le fasce di prezzo, inclusi prodotti custom da installazione, ma sempre con la “mission” iniziale, cioè dare il massimo possibile con la categoria di appartenenza, sia essa bookshelf o pavimento, di primo prezzo o premium.
Q Acoustics oggi presenta due modelli di diffusori amplificati, Q200 e Q400, uno da stand e l’altro da pavimento, nella configurazione anni 2000 e nuovi fruitori, cioè quei clienti che vogliono ascoltare al meglio la propria musica , ma senza riempire il proprio soggiorno di apparecchiature.
A questo punto mi sorge spontanea la domanda: i negozi di oggi sono pronti per questo tipo di offerta?
Dalla mia esperienza penso di no, ma questo sarà l’argomento di un’altro articolo.
Tornando ai diffusori QA, l’unico collegamento è tramite wifi, ormai uno standard, rivolto quindi al classico binomio cellulare/diffusore.
Per le altre sorgenti, come eventualmente un giradischi, serve un piccolo apparecchio intermedio, oppure un giradischi con trasmissione wifi.
Dalle foto e dal filmato si può risalire al tipo di costruzione, notando l’accuratezza ed il design dei prodotti.
Come sempre, il suggerimento è di valutare il tipo di ambiente in cui andranno ad operare, se medio/piccolo o medio/grande, per scegliere il bookshelf o il modello da pavimento.
Ricordo sempre che un diffusore che ha una quantità maggiore di basse frequenze, magari ascoltato in negozio in un grande ambiente, sarà poi problematico se riportato a casa in un ambiente di superficie inferiore.
Il consiglio più importante comunque, è sempre quello di decidere con le proprie orecchie e con la propria musica e il cellulare a portata di mano.
Voglio sottolineare qui un aspetto che ritengo importante in questa rubrica sui diffusori amplificati.
Su questa rivista, è stata presentata la coppia dei diffusori DIVA UTOPIA di Focal.
Se uniamo i puntini, come si dice, scopriremo che due aziende affermate da anni nel mercato, di indiscussa qualità per quanto riguarda i diffusori passivi, oggi, anni 2000, si rendono conto che questo settore, cioè lo sviluppo di diffusori attivi di alte prestazioni, è un elemento imprescindibile del proprio catalogo.
Il mercato si contrae a livello locale e internazionale, le ultime vicende di Masimo/Sound United (Denon, Marantz, B&W ecc.) ora in cerca di acquirenti, oppure il gruppo Voxx international (Klipsch, Advent,Acoustic Research,RCA, Terk ecc.) che segue in scia secondo rumors negli ambienti di elettronica di consumo, indicano che occorre una nuova offerta di prodotti per un nuovo ipotetico bacino di clienti.
Gli audiofili invecchiano, e il ricambio può essere solo diverso. Ritorna sempre la domanda cruciale: i negozi italiani sono pronti?
In Europa esistono altre organizzazioni che hanno dato una risposta…. lo vedremo.
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