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Cowon Plenue D: il DAP da 300 euro che ama ogni genere musicale

Cowon Plenue D

Il Cowon Plenue D è un DAP hi-res di provenienza coreana privo di fronzoli e che bada al sodo… e a 300 euro è davvero difficile trovare di meglio.

Se in questi ultimi mesi ci siamo concentrati molto sui DAP (Digital Audio Player) e se proprio alcuni giorni fa vi abbiamo proposto uno speciale sui DAC, è perché la musica digitale, liquida e hi-res sta guadagnando sempre più terreno. Ne è un’ennesima dimostrazione questo Cowon Plenue D, DAP hi-res di origine coreana disponibile anche in Italia a circa 300 euro (lo trovate ad esempio su Amazon.it) che basa il suo appeal maggiore proprio sul prezzo molto competitivo… ma non solo.

Costruzione e funzioni

Chi cerca una DAP da affiancare a uno smartphone necessita soprattutto di un dispositivo ancor più piccolo e leggero proprio come il Plenue D, che pesa solo 94 grammi ed è poco più spesso e più corto di un iPhone 8. Bello e solido il corpo in alluminio e una volta che si tiene in mano questo DAP si ha subito una sensazione confortevole.

Cowon Plenue D

Sul lato sinistro troviamo uno slot microSD che supporta schedine fino a 128GB, mentre su quello destro spiccano i pulsanti per la riproduzione musicale. Sul fondo c’è invece una microUSB per la ricarica e per il collegamento a un PC per trasferire i brani (la memoria interna del DAP è di 32 GB). Il Cowon Plenue D può riprodurre file MP3 e WMA, anche se gli appassionati di musica digitale gli vorranno dare in pasto soprattutto WAV, ALAC, FLAC e AIFF fino a 24bit/192kHz.

Il display touch permette un controllo e una navigazione più semplici e immediati rispetto a quanto offerto dai tasti di riproduzione. Il lettore dispone la vostra collezione musicale in modo tradizionale a seconda della genere, dell’artista o dell’anno di uscita degli album. Più interessanti sono le modalità d’ascolto Jet Effect 5 e BBE+, che includono preset tradizionali (Rock, Classic, Pop) e altri un po’ più stravaganti (Feel the Wind, Mild Shore, X-Bass).

Cowon Plenue D

Alcune di queste impostazioni ci sono parse comunque un po’ sopra le righe. Rock ad esempio rende il sound più aggressivo e dinamico, ma anche un po’ aspro e sgraziato, mentre altri, come nel caso di Reverb Stadium (piacevole all’inizio ma stancante subito dopo) lasciano un po’ il tempo che trovano.

L’impostazione MP Enhance Restore, che dovrebbe migliorare gli armonici persi a causa della compressione, risulta invece più efficace, in quanto rende un audio di bassa qualità (per esempio un MP3 particolarmente compresso) un po’ più pieno e corposo. Cowon avverte comunque che potrebbe insorgere un po’ di distorsione quando si utilizzano i preset JetEffect, che se applicati a brani hi-res potrebbero anche rallentare l’esperienza d’uso complessiva del lettore.

Cowon Plenue D

Il nostro consiglio è di provarli comunque, ma difficilmente vi conquisteranno. Da segnalare anche una delle migliori autonomie mai viste in un DAP di queste dimensioni. Siamo andati davvero vicino alle 100 ore di riproduzione con file MP3 e alle 50 ore con file hi-res con volume a metà corsa, mentre alzandolo quasi al massimo la durata della batteria finisce naturalmente con il risentirne.

Qualità audio

Abbiamo voluto saggiare immediatamente la qualità di questo DAP con una registrazione a 24bit/192kHz di Sequentia: Lacrimosa di Mozart diretta da Karl Böhm ed eseguita dal Konzertvereinigung Wiener Staatsopernchor e dalla Wiener Philharmoniker. Ebbene, il Cowon Plenue D l’ha riprodotta con inaspettata raffinatezza.

Cowon Plenue D

Il crescendo del canto corale è soffice e armonioso e ogni linea di testo in latino si riconosce perfettamente dall’inizio alla fine. Si può percepire il vibrato degli archi in ogni dettaglio, in modo particolare quando c’è una minima variazione nelle note che il Plenue D restituisce molto più dettagliatamente rispetto a quasi tutti i DAP in questa fascia di prezzo.

Venendo a qualcosa di più moderno e ritmato, il Plenue D non ha nessun problema nel restituire al meglio i vocalizzi iniziali di Michael Jackson in Don’t Stop ‘Til You Get Enough in una versione a 24bit/96kHz, per non parlare della disinvoltura con la quale gestisce il rapido movimento della batteria all’interno del campo sonoro.

Cowon Plenue D

Questo DAP ha mostrato di possedere anche un solido controllo a livello di bilanciamento timbrico. I bassi non arrivano mai a oscurare le parti vocali e la gamma alta può elevarsi senza suonare esagerata o slabbrata. Anche con qualcosa di più difficile come le linee di basso terremotanti di Supermassive Black Hole dei Muse (sempre a 24bit/96kHz), il Plenue D restituisce tutto l’impatto del brano senza compromettere i vari strati dell’arrangiamento.

E non è un compito per nulla facile considerando come questo brano necessiti di una buona capacità di organizzazione per separare i vari elementi sonori in gioco mantenendo un sound coeso e coerente. Nulla da ridire nemmeno in gamma media, con American Idiot dei Green Day a 24bit/192kHz che restituisce la voce di Billie Joe Armstrong in modo pulito, diretto e senza forzature di sorta; decisamente meglio di quanto riesca a fare anche lo smartphone più performante oggi sul mercato.

Verdetto

Cowon Plenue D

Il Cowon Plenue D è un DAP in grado di gestire al meglio generi di musica completamente diversi tra loro e lo fa in modo quasi del tutto inaspettato da un player (non certo “di marca”) venduto a circa 300 euro. Difficile, a questo prezzo, aspettarsi qualcosa di meglio e anche assenze come il mancato supporto ai file DSD e al Bluetooth passano in secondo piano.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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