JURASSIC PARK UNIVERSAL 4K
Entertainment Featured home Guida 4K/BD/DVD Guida 4K/BD/DVD - Pofi

Chiamami col tuo nome [BD]

Dalla sceneggiatura di James Ivory vincitrice dell’Oscar arriva in Home Video il discusso Chiamami col tuo nome nell’edizione Blu-ray di Sony Pictures HE

Chiamami col tuo nome racconta l’estate del 1983 della famiglia italo-americana Perlman vissuta come sempre nella grande villa seicentesca di proprietà, ‘da qualche parte nell’Italia del nord’.

Elio (Timothée Chalamet) è un talentuoso e colto diciassettenne che attende la fine dell’estate trascrivendo musica, leggendo e frequentando compagnie del posto. In casa si colloquia non solo in inglese e italiano ma anche in francese senza disdegnare il tedesco. La cultura regna sovrana presso la grande magione dove come ogni anno giunge un universitario per affiancare il prof. Perlman (Michael Stuhlbarg), studioso di cultura greco-romana, e completare le ricerche per il post dottorato.

È la volta del ventiquattrenne Oliver (Armie Hammer), americano del New England che stabilisce subito un grande feeling con tutti eccetto Elio. Un incontro-scontro da cui sboccerà un’inaspettata relazione che lo condurrà verso sentimenti mai provati alla scoperta della propria sessualità.

Il cinema di Guadagnino è un cinema d’autore nel senso più ampio del termine, quello di un regista di grande cultura abbracciando anche storie intime, umanamente coinvolgenti, che non mancano di colpire al cuore per la profonda sensibilità volta alla complessità dell’animo umano. Protagonisti con età diverse, soggetti diversi ma sempre la medesima sfida: trasmettere emozione tra forma e contenuto.

C’era riuscito a pieno nel sorprendente Io sono l’amore con una Tilda Swinton in stato di grazia, meno col recente A bigger splash e infine Chiamami col tuo nome, dal romanzo gay (di formazione) di André Aciman, pellicola tra l’altro censurata in Cina e Tunisia. Una produzione che ha vissuto un lungo periodo di gestazione anche dopo l’adattamento da parte di James Ivory che avrebbe dovuto dirigerlo (l’anziano maestro aveva anche iniziato l’affiancamento al giovane Timothée Chalamet) ma poi è passato tutto a Guadagnino.

Il riconoscimento ad Ivory non è comunque mancato col recente Oscar per la migliore sceneggiatura non originale senza dimenticare la candidatura dello stesso Chalamet, il più giovane attore ad averla ricevuta.

Un film su cui non va dimenticato sono state attuate scelte ben precise anche per il fronte tecnico con l’impiego di una sola pellicola 500 ASA e un’unica ottica come lo stesso regista assieme a Stuhlbarg ha sottolineato, per offrire una più ampia soluzione di continuità visiva (citando a tal proposito David Cronenberg).

L’opera muove da un afflato poetico-culturale sin dai ricercati titoli di testa, i primi passi sono quelli più sicuri ma una volta entrati nel vivo della relazione tra i due protagonisti è sempre meno incisiva e trascinante. Il ritmo ha poco mordente, indugiando eccessivamente sul giovane Elio e sulla meraviglia della scoperta che coglie di sorpresa.

Si arriva un po’ provati al meraviglioso monologo finale del padre al figlio, ripagando (almeno in parte) della stanchezza sino a quel momento accumulata (monologo che il bravissimo Stuhlbarg aveva avuto modo di metabolizzare nel corso delle riprese, svoltesi in ordine temporale rispetto allo sviluppo del racconto).

VIDEO

Girato interamente analogico su pellicola 500 ASA, formato 1.85:1 (1920 x 1080/23.97p), solita codifica AVC/MPEG-4. La cinematografia del tailandese Sayombhu Mukdeeprom è una ricorrente nota dissonante nel corso della visione: d’accordo il desiderio di restituire un ruvido tono vintage ma qui ogni volta che l’inquadratura è notturna o con bassa illuminazione è difficile distinguere l’invadente grana in secondo piano dagli elementi scenografici.

Grana vistosa proprio per i 500 ASA dove in più di un’occasione il set sarà stato pressoché privo di luce artificiale. I rimanenti passaggi diurni sono eccellenti così come i toni colore che restituiscono sostanza estiva. Durante un primo piano dei due protagonisti per le vie di una città di notte, a min. 1:50:24, si notano delle striature bluastre lato sinistro forse per un’aberrazione cromatica (vedi immagine qui sotto).

Qui sono stati volutamente alterati luminosità e contrasto per evidenziare l’elemento bluastro a sinistra

A fronte di quanto detto i neri sono inevitabilmente poco profondi e ancor meno solidi lasciando comunque la sensazione di una riproposizione del contenuto del D.I. 2K senza fault evidenti dell’encoder. Tra l’altro il cinematographer tailandese Sayombhu Mukdeeprom è lo stesso che Guadagnino ha scelto per dosare luce e colori nel remake di Suspiria, speriamo bene perché sarà inevitabile il confronto con l’immenso lavoro del maestro Luciano Tovoli nell’originale del ’77.

AUDIO

Se permangono dubbi sulle scelte del direttore della fotografia non ve ne sono per la traccia DTS-HD Master audio 5.1 italiana (16 bit): sembra di ascoltare un brutto encoding AC-3 a 192 kbps. In alcune circostanze c’è una certa apertura del fronte anteriore ma è quando si passa all’inglese che ci si rende conto degli elementi ‘soffocati’.

Di fatto l’inglese è la traccia originale e quella che consente di ascoltare i dialoghi in presa diretta tra inglese, francese, tedesco e italiano (con tanto di sottotitoli anglofoni a corredo), sempre DTS-HD Master Audio 5.1 (stavolta 24 bit). Un panorama sonoro di eccellenza che cala lo spettatore al centro della scena dando vita a tantissimi particolari altrimenti perduti quanto fondamentali per una maggiore vitalità e realismo.

EXTRA

Molto interessanti: su tutti il commento al film di Timothée Chalamet e Michael Stuhlbarg, incontro del regista e parte del cast dopo una proiezione con sessione Q&A (25′), making of che permette di osservare Guadagnino e parte di cast e troupe all’opera (11′), videoclip musicale Mistery of Love di Sufjan Stevens, trailer cinema. Sottotitoli in italiano.

TESTATO CON: Tv Panasonic OLED TX-55FZ950E, UHD player UDP-203

Blu-ray disponibile su dvd-store.it

Chiamami col tuo nome [BD]
7,5 Recensione
Pro
Script di James Ivory ma...
DTS-HD MA 5.1 originale
Il commento dei due attori
Contro
...lo svolgimento diventa noioso
Grana video troppo pesante
DTS-HD MA 5.1 italiano limitato
Riepilogo
Prodotto da: Sony Pictures HE
Distribuito da: Universal Pictures Durata: 132'
Anno di produzione: 2017
Genere: Drammatico
Regia: Luca Guadagnino
Interpreti: Timothée Chalamet, Armie Hammer, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel, Victoire Du Bois, Vanda Capriolo, Antonio Rimoldi, Elena Bucci, Marco Sgrosso, André Aciman, Peter Spears
------
Supporto: BD 50
Aspect Ratio: 1.85:1
Codifica Video: 1080p MPEG-4 AVC
Audio: italiano, originale, tedesco, inglese DTS-HD Master Audio 5.1; Russo Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: italiano, inglese, danese, estone, finlandese, lettone, lituano, norvegese, russo, svedese, tedesco, turco
Qualità artistica
Video
Audio italiano
Audio originale
Extra
Il giudizio di AF

Social

Pin It on Pinterest