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Cambridge SE1: un esordio elegante ma con luci e ombre

Cambridge SE1

Gli auricolari in-ear Cambridge SE1 rappresentano l’esordio del produttore britannico in questo settore e il risultato convince a metà.

Potrà sembrare strano, ma un produttore importante come Cambridge non aveva mai realizzato auricolari in-ear fino allo scorso anno, quando grazie al crowd sourcing riuscì a trovare i soldi necessari a produrre gli SE1 in mille esemplari.

Una sfida non da poco per una compagnia completamente a digiuno di auricolari, ma l’esperimento è andato talmente bene che ora i Cambridge SE1 sono disponibili attraverso una distribuzione più tradizionale, sebbene in Italia bisognerà aspettare ancora un po’ per vederli. In ogni caso il prezzo sul sito di Cambridge è indicato in 70 sterline (circa 80 euro), che per auricolari in-ear di questo livello è molto invitante.

Costruzione e comfort

Cambridge SE1: un esordio elegante ma con luci e ombre

Come ha ammesso la stessa Cambridge, ci sono tantissimi elementi di cui tenere conto nel realizzare degli auricolari in-ear che esulano dal khow-how relativo ad amplificatori e diffusori, due dei settori in cui il produttore britannico eccellente da oltre mezzo secolo.

Cambridge ha puntato non solo su dimensioni molto compatte, su un peso davvero minimo (8,7 grammi) e su un comfort elevato, ma anche sulla solidità e la resistenza. Per quanto ci riguarda, tutte queste premesse sono state mantenute e i Cambridge SE1, con il loro elegante guscio in alluminio, appaiono fin da subito come in-ear realizzati con estrema cura.

Nella confezione troviamo ben sette paia di gommini che si adattano a ogni esigenza e il cavo da 1,2 metri, fortunatamente, è di quelli che non si attorcigliano dopo cinque secondi di utilizzo e non manca il classico controller per la riproduzione musicale. Per i piccoli driver da 8mm Cambridge ha optato per un materiale molto interessante come il berillio, soluzione che assicura la necessaria robustezza della struttura ma anche un sistema immediatamente reattivo alle sollecitazioni, con performance sonore (almeno teoricamente) di livello superiore.

Cambridge SE1: un esordio elegante ma con luci e ombre

Il berillio è un materiale piuttosto raro e costoso più leggero dell’alluminio e al tempo stesso più rigido del titanio. Lo smorzamento è ai massimi livelli e non è un caso se anche un produttore importante come Focal ha iniziato a utilizzare da un po’ di tempo il berillio nei suoi diffusori di fascia alta.

Qualità audio

Dopo alcuni giorni di rodaggio abbiamo iniziato i test veri e propri dando in pasto ai Cambridge SE1 Electric Lines di Joe Goddard. In questo settore, dove cuffie e auricolari hanno ormai sempre più spesso una spiccata tendenza ad accentuare i bassi, Cambridge si vanta di offrire invece un prodotto trasparente, neutro e privo di colorazioni e in effetti la realtà delle cose non va molto lontana da tali asserzioni.

Non ci sono infatti tendenze a strafare in gamma alta ma nemmeno basse frequenze invasive. Evidentemente gli ingegneri di Cambridge hanno mantenuto la loro parola quando dicevano che gli SE1 avrebbero fatto “cantare” la musica con la massima trasparenza possibile.

Cambridge SE1: un esordio elegante ma con luci e ombre

Si apprezza anche il buon quantitativo di dettaglio e lo stesso timing è più che dignitoso, permettendo di apprezzare certe sfumature ritmiche con risultati più che discreti. Eppure, nonostante tutti questi pregi, c’è qualcosa che non ci convince del tutto e che ci impedisce di innamorarci di questi auricolari.

Ci riferiamo principalmente a una certa mancanza di spazialità nella presentazione, che sommata a bassi poco definiti può far sembrare brani dance solitamente ariosi e ruggenti un po’ “claustrofobici”. Se sul bilanciamento delle frequenze non abbiamo molto da ridire, questa mancanza di spazialità diventa presto mancanza di profondità e i risultati da questo punto di vista non sono proprio esaltanti.

Anche a livello dinamico ci saremmo aspettati qualcosa di meglio. Un album come Automatic for the People dei REM, che si basa molto sul carattere emozionale della voce, suona un po’ troppo piatto. Non che ci si annoi ad ascoltare musica con i Cambridge SE1, ma ad essere sinceri si fa fatica a rimanere davvero immersi in una performance audio di questo tipo.

Cambridge SE1: un esordio elegante ma con luci e ombre

Verdetto

C’è molto in questi auricolari che fa credere come Cambridge, al suo esordio in questo settore, sia sulla buona strada. Eppure non ci siamo ancora del tutto. A un confronto diretto con i Sennheiser Momentum (che costano comunque qualcosa in più), i Cambridge SE1 faticano non poco in termini di spazialità ed espressività, per non parlare poi dei bassi più dettagliati e del dettaglio extra che caratterizzano gli auricolari del produttore tedesco. Insomma, qualcosa di buono c’è, ma Cambridge dovrà lavorare ancora un po’ se vuole raggiungere i livelli dei suoi principali antagonisti.

  • Verdetto
3

Riassunto

Gli auricolari in-ear Cambridge SE1 rappresentano l’esordio del produttore britannico in questo settore e il risultato convince a metà.

Pro
Sound trasparente, dettagliato e ben bilanciato
Costruzione di ottimo livello

Contro
Un po’ carenti in dinamica e spazialità
Bassi non molto definiti

Scheda tecnica
Tipo di auricolari: in-ear
Trasduttore: 8 mm
Impedenza: 22 ohm
Risposta in frequenza: 19Hz – 20 kHz
Microfono: sì
Pressione sonora: 102 dB
Peso: 8,7 grammi
Prezzo: circa 80 euro
Sito del produttore: www.cambridgeaudio.com

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