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B&W P9 Signature, cinquant’anni suonati

p9 signature apertura

Con le B&W P9 Signature, il colosso britannico festeggia il 50° compleanno “regalandosi” un paio di cuffie di qualità e molto versatili. Scopriamo come suonano.

Le P9 Signature arrivano giusto in tempo per festeggiare il mezzo secolo di vita del colosso britannico. Per l’occasione Bowers & Wilkins ha infatti portato sul mercato una cuffia top di gamma dal prezzo a dir poco impegnativo (899 euro) e dal nome altisonante. Una sigla già impiegata in passato per i diffusori Signature Diamond e Signature 30.

B&W P9 Signature, cinquant'anni suonatiNon solo, B&W ha affidato la progettazione e la realizzazione di queste cuffie allo stesso team a cui si devono i diffusori hi-end 800 D3. Insomma, le aspettative per un prodotto flagship di eccellenza ci sono tutte. Scopriamo se le P9 Signature meritano davvero di rappresentare un così importante traguardo per il produttore britannico distribuito in Italia da Audiogamma.

 

B&W P9 Signature, cinquant'anni suonatiP9 Signature: costruzione e comfort

Per prima cosa non possiamo non parlare del colore; per differenziare le P9 Signature dagli altri modelli della gamma P più tendenti al nero e al cromato, il costruttore ha scelto il marrone. Un colore vagamente retrò che ci riporta indietro nel tempo agli eroici anni Settanta. Anche il tipo di pelle usata è diversa da quella di altri modelli della gamma P. Sulla parte esterna dei padiglioni e sull’archetto troviamo infatti pelle saffiano più resistente, mentre i cuscinetti interni sono ricoperti da una pelle più soffice e morbida per aumentare il comfort.

B&W P9 Signature, cinquant'anni suonatiUna volta indossate, le B&W P9 Signature risultano decisamente confortevoli, anche se chi ha una testa piuttosto piccola potrebbe provare qualche fastidio nel trovare la giusta sistemazione dei padiglioni sulle orecchie. In ogni caso, dopo un ascolto prolungato, le P9 Signature tendono a scaldare leggermente le orecchie, anche se non si tratta di un vero e proprio fastidio. B&W ha preso in prestito dai suoi diffusori l’idea dell’alluminio (qui presente sull’archetto e sui suoi bracci) per evitare vibrazioni indesiderate durante l’ascolto, cosa resa possibile anche dal fatto che l’archetto è disaccoppiato dai padiglioni.

 

B&W P9 Signature, cinquant'anni suonatiI due driver da 40 mm, sospesi e liberi di muoversi leggermente come quelli dei diffusori tradizionali, sono stati inclinati di 15 gradi per dare vita a un’esperienza di ascolto più diretta e naturale. Da notare poi come, nonostante il prezzo possa far pensare alleB&W P9 Signature come a cuffie esclusivamente casalinghe, il produttrore abbia pensato ad alcuni accorgimenti per renderle facilmente utilizzabili anche all’esterno e in mobilità.

B&W P9 Signature, cinquant'anni suonatiInnanzitutto le cuffie si possono ripiegare per occupare meno spazio e il design chiuso permette di non disturbare chi ci sta vicino durante un breve tragitto sui mezzi pubblici o in altre situazioni simili. Inoltre la dotazione di cavi comprende al momento due unità con o senza telecomando e microfono per l’uso in mobilità e un cavo da 5 metri con adattatore jack da 6,3 mm per l’uso casalingo. Da gennaio 2017 però sarà disponibile anche il cavo Lightning per l’utilizzo con gli iPhone e gli iPad e, sempre dal prossimo anno, il cavo Lightning farà parte della dotazione standard della P9.

Qualità audio

 

B&W P9 Signature, cinquant'anni suonatiVa bene la costruzione accurata, i materiali di prima qualità e le nuove idee progettuali, ma quando si spendono 899 euro per una cuffia lo si fa soprattutto per godere di una qualità audio superiore alla media e, su questo versante, le B&W P9 Signature non hanno deluso. Bisogna però premettere che il nostro modello in prova continua a migliorare dopo circa 50 ore di ascolto, giusto per far capire di non aspettarsi il meglio a livello ritmico e dinamico al primissimo ascolto o anche dopo poche ore di utilizzo. Datele insomma il giusto tempo per assestarsi e per compiere un classico rodaggio e non ve ne pentirete, anche perché stiamo parlando delle migliori cuffie mai sfornate dal produttore britannico (e con un prezzo simile sarebbe stato incredibile il contrario).

 

B&W P9 Signature, cinquant'anni suonatiSi sperimenta fin da subito un profondo senso di spazialità, con le voci e gli strumenti che si intersecano lasciandosi però il giusto spazio a vicenda per respirare adeguatamente. Non abbiamo notato quel posizionamento del suono così accurato come con le Beyerdynamic T1 (che però sono cuffie semi aperte), ma per trattarsi di cuffie chiuse le B&W P9 Signature offrono comunque una prestazione decisamente ariosa e ampia.

Nessun problema poi nel gestire tracce più ritmiche, sfaccettate e complesse come Bergschrund di DJ Shadow. Cuffie dettagliate e precise ma non tali da diventare troppo severe o nervose, soprattutto per quanto riguarda l’espressività ritmica. Come altre cuffie di Bowers & Wilkins, anche le B&W P9 Signature tendono a mettere in mostra bassi più ricchi e prominenti, ma ciò non pregiudica affatto l’emergere del dettaglio e di un’agilità davvero impressionante.
Abbiamo poi notato una reale trasparenza nella resa della gamma media, con voci che risaltano naturali e nette e strumenti che non vengono mai affossati dai bassi o resi troppo piccoli ed esili dagli acuti. Se poi date in pasto alle P9 Signature un po’ di musica classica (noi abbiamo scelto la Suite KV 527 – Madamina del Don Giovanni di Mozart), ecco che i violini suonano estremamente briosi quasi come li avessimo di fronte, con in più i flauti che vibrano e si liberano in volo con grande naturalezza. Notevole poi il modo in cui viene gestita la dinamica sui crescendo e nei passaggi più dolci e tranquilli, proprio come ci si aspetterebbe da una cuffia di questo lignaggio.

Il nostro verdetto

Le B&W P9 Signature sono cuffie di alta gamma che riproducono in modo eccellente qualsiasi materiale musicale si dia loro in pasto. Suono preciso, naturale, accurato, dettagliato e dinamico, oltre naturalmente a una costruzione esemplare, a un design curatissimo e a materiali premium. Certo, il prezzo non è per tutti e siamo sicuri che un po’ di questi 899 euro si debbano anche all’esclusività da modello “celebrativo”, ma se volete togliervi uno sfizio e vi è sempre piaciuto il sound delle cuffie B&W queste P9 Signature vi sapranno ammaliare e stupire.

© 2016 – 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di B&W P9 Signature, cinquant'anni suonati e B&W P9 Signature, cinquant'anni suonati dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

In sintesi
  • Suono
  • Costruzione
  • Comfort
5

Il nostro verdetto

Nonostante il prezzo super che spaventerà molti, le P9 Signature sono cuffie di eccellente qualità da qualsiasi angolazione le si veda e con qualsiasi genere musicale.

Pro
Sulla gamma media sono incredibili
Livello di dettaglio altissimo
Bassi pesanti e agili al tempo stesso
Costruzione solida e materiali premium

Contro
Bassi un po’ esuberanti per chi preferisce un ascolto più neutrale

Scheda tecnica
Tipo di cuffie: Over-Ear chiuse
Risposta in frequenza: 2-30000 Hz
Impedenza: 22 Ohm
Sensibilità: 111dB/V a 1 KHz
Driver: 2×40 mm full range
Ingresso 3,5mm: si
Peso: 413 grammi
Sito del produttore: http://www.bowers-wilkins.com/
Distributore italiano: www.audiogamma.it
Prezzo: 899 euro


 

 

 

 

 

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