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Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamica

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Bose arricchisce la gamma di soundbar con la SoundTouch 300. Bella da vedere, potente e ben attrezzata sul versante streaming, ma la qualità audio non è da prima della classe.

Ogni volta anche si parla di Bose, il pensiero non può che andare al prezzo e per la SoundTouch 300 non si fa eccezione. Già, perché se la sola soundbar costa 799 euro, per portarsi a casa l’intero kit con anche il subwoofer e i due speaker wireless surround, si sfiorano i 2.000 euro.

Una cifra che inizia a farsi importante e “rischiosa” per Bose, considerando che il sistema Samsung HW-K950 (qui recensita) costa circa 500 euro in meno, offre molte più connessioni e supporta anche il Dolby Atmos. Non si vive però solo di euro e quindi la Bose SoundTouch 300 potrebbe rivelarsi una campionessa in termini di qualità audio. Andiamo a vedere se è veramente così.

 

Funzioni

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaLa SoundTouch 300 è stata progettata per essere usata con altri prodotti Bose. Lo si capisce subito dai materiali promozionali e dal fatto che appartiene alla gamma SoundTouch, essendo quindi una soundbar che si può connettere via wireless ad altri dispositivi Bose per creare un impianto multi-room, proprio come la Sonos Playbar può fare con altri speaker Sonos.

In più, a differenza di altre soundbar sprovviste di questa caratteristica, la SoundTouch 300 può essere impiegata per riprodurre in streaming musica da app come Spotify e Deezer direttamente dall’app SoundTouch, disponibile per iOS, Android, PC e Mac.

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaPer fare ciò, si sfrutta una rete Wi-Fi, ma volendo potete anche connettere la soundbar a un PC con un cavo Ethernet per riprodurre la vostra collezione musicale. Il telecomando, che può essere programmato per controllare anche altre fonti musicali, è perfetto per i controlli di riproduzione, ma per lo streaming è caldamente consigliabile l’app, che tra le altre cose integra nativamente l’accesso a Spotify.

 

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaBose sa bene che per realizzare una valida soundbar non basta trasformare un classico speaker wireless in qualcosa che possa essere infilato comodamente sotto un televisore. Per questo ha integrato nella SoundTouch 300 tecnologie specifiche per farne risaltare la qualità anche in ambiente Home-Cinema.

Ci riferiamo ad esempio alla tecnologia PhaseGuide per separare i canali di una traccia audio e restituire una scena sonora la più ampia possibile. La tecnologia QuitePort invece si occupa di assicurare una resa dei bassi priva di distorsioni a qualsiasi volume, mentre la calibrazione tramite cuffie ADAPTiQ aiuta a ottimizzare la resa della soundbar nell’ambiente di ascolto tracciandone il perimetro in maniera semplice e rapida.Purtroppo, soprattutto dopo aver visto la completezza della Samsung HW-K950, siamo rimasti delusi dal parco connessioni della SoundTouch 300.

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaTroviamo infatti solo due jack da 3,5 mm, un ingresso HDMI e uno ottico e un’uscita HDMI ARC che fa anche da pass-through per segnali video 4K. Visto il prezzo, ci aspettavamo decisamente di più visto che tra console, set-top-box, decoder satellitari e altro ancora un solo ingresso HDMI è davvero limitante.

 

A livello di costruzione invece non si può recriminare davvero nulla a Bose. Ripiano in vetro temperato di alta qualità, griglia metallica perforata e altezza di soli 6 cm che la rende ideale per il posizionamento senza il rischio di oscurare il TV.

Qualità audio

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaAbbiamo testato la SoundTouch 300 in abbinamento con un TV SUHD Samsung UE65KS9500, odierno top di gamma tra i televisori Ultra HD del produttore coreano, collegandola tramite HDMI a un lettore Blu-ray Cambridge Audio CXU e dandole in pasto il Blu-ray di Star Wars: Il Risveglio della Forza.

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaIl primo impatto è davvero positivo per potenza, volume e spazialità, con le sequenze di combattimento che restituiscono una scena ampia e dettagliata, seppur manchi quel coinvolgimento che solo un impianto multicanale riesce a trasmettere.

Come estensione orizzontale però non ci si può davvero lamentare e anche alzando molto il volume per goderci l’immortale tema della colonna sonora di John Williams, la soundbar non ha fatto una piega, mettendo in luce quanto bene funzioni il QuitePort a livello di pulizia sonora.

 

Nonostante le dimensioni sembra di avere di fronte un piccolo gigante per potenza ed estensione, ma se si vanno poi a osservare altri parametri la SoundTouch 300 esce sconfitta dal paragone con soundbar top di gamma come la Dali Kubik One.

Certo, l’impatto e il punch quando le astronavi esplodono e quando si assiste ad altre sequenze spettacolari non mancano, ma i bassi non riescono mai a scendere abbastanza in profondità da provocare veri e propri scossoni; un gap che il subwoofer wireless Acoustimass 300 è chiaramente chiamato a colmare.

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaSe poi i dialoghi risaltano con la giusta nettezza e chiarezza, compresi quelli metallici e robotici di Kylo Ren, basta passare alla soundbar di Dali per apprezzare una miglior trasparenza sulla gamma media e una solidità maggiore, per una resa decisamente più penetrante e piena. Anche gli effetti sonori, come quelli robotici di R2D2 o delle spade laser, non hanno quella limpidezza e quella precisione che ci saremmo aspettati.

 

Pure a livello di dinamica la SoundTouch 300 non è un mostro. Le impennate e i cali improvvisi della colonna sonora dovrebbero rendere l’azione molto dinamica e aumentare il senso di drammaticità, ma la soundbar Bose risulta un po’ piatta sui questo versante, colpendo sì duro là dove serve, ma faticando un po’ nell’offrire un “sali-scendi” davvero convincente.

Il nostro verdetto

Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamicaAlmeno che non abbiate già qualche altro device della famiglia SoundTouch o che non siate interessati al design, alle funzionalità di rete o a espandere il vostro sistema multi-room, la SoundTouch 300 non è un acquisto che ci sentiamo di consigliare a cuor leggero, soprattutto per il prezzo richiesto.

Nulla da ridire sulla presenza e il volume di uscita, ma se cercate bassi, dinamica e una gamma media eccellente, potete rivolgervi ad altre soundbar migliori, mentre se vi interessa un sistema completo con anche subwoofer e satelliti wireless, il Samsung HW-K950 è un contendente di primissimo piano.

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© 2016, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamica e Bose SoundTouch 300: potente ma poco dinamica dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

I
  • Suono
  • Funzioni
  • Costruzione
3

Il nostro verdetto

Bose arricchisce la gamma di soundbar con un prodotto bello da vedere, potente e ben attrezzato sul versante streaming, ma la qualità audio non è da prima della classe.

Pro
Costruzione impeccabile
Funzioni streaming complete
Non le mancano i muscoli
App mobile ben fatta
Buon potenziale in ottica multi-room

Contro
Brillantezza e dettaglio non formidabili
I bassi “scendono” poco
Dinamicamente un po’ piatta
Solo un ingresso HDMI
Risposta in gamma media migliorabile

Scheda tecnica
Connessioni: 1xHDMI in, 1xHDMI out (ARC), 1xingresso ottico, 2xjack 3,5mm
Connettività: Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth
Dimensioni: 10,8×97.8×5,7 cm
Peso: 4,7 Kg
Formati audio supportati: Dolby Digital, DTS
Prezzo: 799,95 euro
Sito del produttore: www.bose.it


 

 

 

 

 

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