In quel di Potenza Picena, in provincia di Macerata, Audison ha sviluppato una serie di driver pensati per riportare l’evento sonoro all’interno della vostra auto, con la mission di renderlo il più naturale possibile. Scopriamo come avviene.
Gli altoparlanti Audison Thesis nascono con lo scopo di riproporre con fedeltà assoluto la musica risultando totalmente trasparenti. Questa a molti di voi potrà sembrare la solita frase di marketing ma continuate a leggere perché dietro questi driver c’è molto lavoro e soprattutto tanta tecnologia che merita un piccolo approfondimento.
Audison Thesis: tutto parte dal FEM
Audison può contare su un centro di R&D di prim’ordine e questo fa si che possa implementare soluzioni che non temono assolutamente rivali. Un esempio di queste soluzioni è il FEM un software di simulazione, ovviamente sviluppato in house, basato su un modello matematico che tramite una importante fase di prototipazione ha portato alla realizzazione di un trasduttore “ideale”. Prototipazione e software, questi due aspetti vi fanno capire che dietro questo progetto che, racchiude anche una line-up di amplificatori, c’è un grande know-how e dispendio di risorse che, grazie alle grandi economie di scala del marchio, riesce a posizionarsi in maniera competitiva rispetto alla concorrenza.
Audison Thesis 1.5: unico per una serie di motivi
Audison definisce il Thesis 1.5 unico, il motivo risiede nel fatto che questo driver è stato realizzato partendo da zero ed utilizzando la “summa” della tecnologia del brand e dei materiali attualmente in commercio. Si tratta di un driver con cupola in seta pensato per offrire una risposta in fase e in frequenza estremamente lineare fino a 26 kHz. Questo driver vanta una accurata ricerca della selezione e dimensione delle fibre, della tessitura e della geometria della cupola. Infine da segnalare la realizzazione con acciaio a basso tenore di carbonio della piastra superiore e del giogo a T. Insomma, di sicuro non si è lesinato sui materiali ma c’è ancora molto da dire. Parliamo di car e per i nostri affezionati lettori che non lo sapessero, la compattezza gioca un ruolo fondamentale, così è stato utilizzato un magnete ottimizzato per questo driver riuscendo a trovare una soluzione che integrasse i cavi (in puro rame OFC 16AWG) senza aumentare le dimensioni della struttura. L’optimum per questo driver è una bobina da 34mm in grado di far esprimere al meglio l’Audison Thesis 1.5 II anche nei passaggi musicali più complessi grazie alla bassa compressione dinamica. Guardando la foto qui sotto, noterete un filo CCAW a singolo strato avvolto su un supporto in alluminio, materiale quest’ultimo in grado di garantire uno smorzamento ottimale.
Giusto per farvi capire la complessità e l’attenzione riposta nella realizzazione di questo driver, sappiate che si è giunti alla produzione solo dopo aver effettuato una accurata analisi fisica dei materiali ed un modello di simulazione vibro-acustica. Da queste simulazioni, sono nati ben 11 profili diversi di cupola che combinati alle varianti di materiali presente nel software hanno dato vita a ben 33 combinazioni differenti! Di queste 33 solo 3 sono state realizzate e messe sotto test per arrivare alla soluzione attuale che tutti noi possiamo ascoltare. La struttura di questo driver è realizzata totalmente in metallo ed ogni singola parte, comprese le viti sono state realizzate ad hoc per questo driver, il che la dice lunga sul know-how dell’azienda. Doveroso sottolineare alcuni ulteriori particolari come il frontalino in alluminio pressofuso ed il logo Audison inciso con utilizzo di macchine CNC. I più attenti avranno poi notato il profilo radiale pensato per offrire la miglior dispersione possibile. Sul sito Audison , ci tengono a sottolineare il grande lavoro svolto per ottenere un risultato eccellente per quanto riguarda il roll-off a basse frequenze grazie ad un particolare sistema di caricamento dell’aria. Infine grazie all’involucro inferiore realizzato in alluminio pressofuso si riesce ad ottenere una frequenza di risonanza inferiore a 800 Hz.
I tecnici Audison inoltre hanno ottenuto una risposta alle basse frequenze del tweeter molto estesa. Come vedete nelle immagini, avrete a disposizione due tipi di carico elettroacustico: cassa inferiore o disco inferiore. Nella configurazione classica il punto di crossover con il woofer può essere abbassato, con lo scopo ultimo di ottenere una ottima scena acustica, ma se lo spazio a disposizione è poco, la cassa inferiore può essere rimossa e mantenere comunque buone prestazioni sonore. Insomma questo Audison Thesis TH1.5 è un bel concentrato di tecnologia made in Italy.
Audison Thesis TH 3.0 II VOCE e TH 6,5 SAX
“Il sistema uditivo umano elabora la gamma delle frequenze medie con la massima sensibilità e selettività perché rende la voce intelligibile dal resto dello spettro audio.”
Vogliamo partire da questa affermazione presente sul sito internet Audison per parlarvi dell’Audison Thesis TH 3.0 II VOCE e TH 6.5 SAX. Condividiamo in pieno questa affermazione e riteniamo che sia un ottimo punto di partenza teorico da cui iniziare. Alla teoria però va poi aggiunta la pratica e bisogna fare i conti con quelle che sono le problematiche a cui si va incontro dovendo progettare un driver. Nel caso degli Audison Thesis TH 3.0 II VOCE e TH 6.5 SAX vogliamo iniziare col dire che entrambi i driver sono dotati di magneti al neodimio N38 e N48“H-grade”, che rilasciano un’altissima quantità di energia e non soffrono di sbalzi termici. Queste caratteristiche, a detta di Audison, sono in grado di offrire una performance eccezionale per quel che riguarda la dinamica. Audison nel presentare questi due driver parla di massima linearità, minima induttanza ed eccellente ventilazione. Tramite software di simulazione ad elementi finiti si è lavorato per ottenere una efficienza senza pari concentrando il campo magnetico nella fessura (vedi foto)
Molti studi sono stati rivolti verso la riduzione della modulazione dell’induttanza della bobina mobile saturando magneticamente il polo del motore e utilizzando un anello di corto circuito in alluminio che permette inoltre di avere una maggiore estensione verso le medie frequenze. Molti altri studi sono poi stati effettuati al fine di garantire una totale assenza di compressione meccanica, aerodinamica e termica.
Senza dimenticarsi del grande lavoro di simulazione fatto sugli spider progettati grazie a una serie di simulazioni meccaniche eseguite per definirne la struttura caratterizzata da una superficie elastica a 5 onde, studiata per offrire una migliore distribuzione della forza elastica. Il cono poi è realizzato con un polimero termoplastico chiamato TPX scelto per le sue caratteristiche acustiche e meccaniche. Inoltre il cono è di tipo monolitico, il che significa che ci troviamo di fronte ad un unico blocco che comprende sia il diaframma che il parapolvere che conferisce ottime doti di rigidità.
Audison Thesis TH 3.0 VOCE in breve
L’Audison Thesis TH 3.0 II Voce è un mid-range puro che lavora nella gamma di frequenze che vanno da 250 / 3,5k Hz. E’ stato realizzato per integrarsi con tweeter e woofer in un sistema a 3 vie elevando il punto di emissione al fine di creare un palcoscenico sonoro esteso.
Audison Thesis TH6.5 SAX in breve
Rendere la risposta in frequenza quanto più fluida possibile qualunque sia la posizione di ascolto scelta (in asse, fuori asse, in qualsiasi direzione), obiettivo sicuramente non semplice ma che i tecnici Audison si sono prefissati di raggiungere ottimizzando la mappa della direttività del woofer , riducendo al minimo la distorsione. Tutto ciò è stato pensato con lo scopo di far rendere al massimo questo driver in ambienti chiusi situazione in cui solitamente l’ascoltatore non è in asse con il driver.
Probabilmente ci siamo un po’ dilungati su alcuni aspetti tecnici ma riteniamo che un progetto così ambizioso e accurato meriti una accurata narrazione. Ovviamente quanto riportato è solo una parte del grande lavoro svolto sui questi driver ed a breve speriamo di poter essere ancora più dettagliati, magari coinvolgendo direttamente i protagonisti.
© 2024, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.