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Apple vuole rimpolpare Apple TV+ con film e serie TV di terze parti

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Va bene puntare solo su contenuti originali ed esclusivi, ma Apple TV+ ha urgente bisogno di ampliare il proprio catalogo e Apple sta già pensando a come fare

Grande fermento per Apple TV+, il servizio di streaming video del gigante di Cupertino che a febbraio poteva contare su oltre 10 milioni di abbonati. Una cifra quasi irrisoria se pensiamo ai numeri di Netflix, Amazon Prime Video o Disney+, ma va anche detto che Apple TV+ è arrivato solo alcuni mesi fa ed è accessibile da un numero di dispositivi molto più limitato rispetto a quello dei principali concorrenti.

Il fattore più “discriminante” per Apple TV+ è però il suo catalogo estremamente limitato, visto che parliamo di sole 17 serie TV e di tre film. Davvero un’inezia per un servizio di streaming a pagamento a metà 2020 e questo perché Apple ha fin qui optato per includere nel suo catalogo solo produzioni originali. Scelta coraggiosa ed elitaria che però sta creando effetti non proprio positivi se è vero che, come riportato da Bloomberg, Apple ha già preso accordi con alcuni studios hollywoodiani per acquisire i diritti di film e serie TV “non Apple”.

Apple vuole rimpolpare Apple TV+ con film e serie TV di terze parti

Lo scopo, ovviamente, è quello di creare una library di contenuti che vada oltre le produzioni originali, che non sono solo poche ma anche costose vista la qualità medio-alta delle serie TV già presenti su Apple TV+. Uno di questi studi è Sony Pictures che ha addirittura scelto la piattaforma di Apple per far uscire in esclusiva (non si sa bene ancora quando) il kolossal bellico Greyhound scritto e interpretato da Tom Hanks.

Il film sarebbe dovuto uscire in sala a metà giugno, ma la pandemia di coronavirus ha ovviamente mandato all’aria i piani distributivi di Sony Pictures, che porterà così Greyhound direttamente su Apple TV+. Un colpo non da poco (seppur limitato per ora a un solo titolo) per Apple, ma se la strada intrapresa è questa potremmo aspettarci nuove sortite del genere da parte di altre major hollywoodiane.

Dopotutto già Universal, Warner e Disney, sempre a causa del coronavirus, hanno scelto le piattaforme di streaming e di acquisto/noleggio on demand come “siti di atterraggio” per i loro film che non sono potuti uscire in sala. Se Apple dovesse riuscire ad accaparrarsi esclusive simili a Greyhound e a rimpolpare il catalogo di Apple TV+ con film e serie TV più o meno recenti di altri produttori, potrebbe davvero iniziare a dare filo da torcere ai suoi principali competitor. Sempre che la piattaforma HBO Max in arrivo a fine maggio non faccia anch’essa il colpaccio.


 

 

 

 

 

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