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Apple iPhone 7: provato per voi

apple iphone 7 apertura

Tra fotocamera, display, processore, tasto Home e certificazione IP67, c’è molto di più nell’Apple iPhone 7 che non la scomparsa del jack da 3,5mm.

Se c’è una cosa che più di tutte ha catturato l’attenzione attorno ad Apple iPhone 7 è una sua mancanza, ovvero la scomparsa del jack cuffie da 3,5mm. Eppure il nuovo smartphone di Apple presenta tantissime novità, partendo dal modulo fotografico per continuare con le prestazioni super del nuovo processore A10 Fusion, passando per la novità del pulsante Home, la resistenza all’acqua e per la colorazione Jet Black, che nonostante sia un “magnete” per graffi e impronte è già andata esaurita ancor prima del day one.

Jack o non jack? Questo è il problema

 

Apple iPhone 7: provato per voi

Ma togliamoci subito il dente dolorante (si fa per dire) e analizziamo quello che molti hanno già definito il “jack gate”. La scomparsa del jack da 3,5mm di fatto rende impossibile utilizzare le classiche cuffie o auricolari a filo se non utilizzando l’adattatore Lightning-jack che Apple ha pensato bene di includere nella confezione di iPhone 7 (e se lo perdete, sono 9,99 euro). Ci sono poi altre due alternative, ovvero passare a cuffie a filo con connettore Lightning (che non sono certo molte sul mercato), oppure affidarsi a prodotti Bluetooth (e qui la scelta è molto più ampia). Apple iPhone 7, assieme all’adattatore, è fornito comunque anche dei nuovi EarPods Lightning, che però non sono proprio il massimo della qualità per chi cerca una resa sonora di un certo livello.

Che dire insomma di questa tanto discussa novità? Gli aspetti negativi non mancano di certo. Il pur utile adattatore Lightning-jack è un ulteriore accessorio da portarsi dietro e non è certo il massimo in quanto a estetica e comodità, ma la scomparsa del jack da 3,5mm rende ora impossibile ascoltare musica con delle cuffie a cavo e contemporaneamente ricaricare il telefono, vista la presenza di una sola porta Lightning che non può certo sdoppiarsi per fare entrambe le cose. Dall’altra parte però Apple, con un atto forse arrogante, ha voluto spingere sull’audio wireless per ragioni facili da immaginare, non ultimo il lancio dei nuovi auricolari AirPods (179 euro) e il posizionamento di Beats Audio (di proprietà di Cupertino) come più grande produttore di cuffie Bluetooth al mondo. Inoltre la scomparsa del jack da 3,5mm ha permesso l’inserimento di un secondo speaker e in effetti la qualità audio del telefono ne ha risentito in positivo, sebbene rimanga il dubbio che ciò sarebbe potuto avvenire anche mantenendo il jack. Insomma, per ora più limiti che non pregi, anche se qualcosa ci dice che questo no al jack sarà presto supportato anche da altri produttori di smartphone, Samsung in primis.

Apple iPhone 7: nero vero

 

Apple iPhone 7: provato per voi

Abbiamo già detto della colorazione Jet Black, talmente lucida da sembrare quasi uno specchio ed effettivamente bellissima da vedere, ma si tratta di una superficie che attira le impronte delle dita come mai prima d’ora ed è anche molto sensibile ai piccoli graffietti così comuni quando si utilizza lo smartphone, tanto che Apple consiglia l’utilizzo di una cover protettiva che però vanifica tutto il lavoro fatto su questa splendida colorazione. Insomma, bello è bello, ma Apple iPhone 7 Jet Black, affiancato comunque da quattro altre colorazioni, sembra quasi più un oggetto da vetrina che non un telefono da utilizzare 14 ore al giorno. Colori a parte, l’iPhone 7 ha mantenuto di fatto lo stesso design del modello precedente, sebbene sia stato fatto qualche piccolo cambiamento (invisibile dall’esterno) per assicurare la certificazione IP67. In questo modo l’iPhone 7 può essere bagnato (ma non immerso) senza rovinarsi e Apple, con questa novità, si avvicina a diversi top di gamma Android, che però in molti casi (il Galaxy S7 ad esempio) offrono una protezione maggiore e godono della certificazione IP68.

Casa dolce casa

 

Apple iPhone 7: provato per voi

Il pulsante Home, presente sugli iPhone fin dal primo modello del 2007, ha subito una profonda trasformazione, tanto che di fatto su Apple iPhone 7 non è più un vero e proprio pulsante. È infatti un tutt’uno con il telefono e Apple ha sfruttato il suo Taptic Engine per mimare il feeling di un classico pulsante fisico. Funziona praticamente come il trackpad del nuovo MacBook e abituarcisi può richiedere un po’ di tempo, anche perché alla fine sembra di cliccare non solo su quel pulsante, ma su tutta la parte inferiore del telefono.

Apple iPhone 7: provato per voiNaturalmente Apple iPhone 7 mantiene il TouchID al di sotto del nuovo pulsante Home, che per fortuna funziona perfettamente e non ha perso nulla in fatto di velocità e precisione rispetto al sensore di iPhone 6s. Tralasciando poi tutto il discorso su iOS 10, a cui dedicheremo uno speciale apposito, il nuovo pulsante Home è un tipico esempio di come il 3D Touch sia ancora più preponderante su iPhone 7 e tutto sommato la scomparsa del pulsante classico è un aspetto positivo, proprio perché integrata meglio con tutto il discorso che ruota attorno al 3D Touch e al tipo di pressione che si esercita sul telefono.

Quanta luce per Apple iPhone 7

 

Apple iPhone 7: provato per voiApple iPhone 7 a livello di display non presenta apparentemente alcuna novità, visto che siamo di fronte a un 4,7’’ con risoluzione di 1334×750 pixel e densità di 326 dpi. Specifiche tecniche che almeno teoricamente pongono l’iPhone 7 lontano anni luce dai display dei top di gamma Android con i loro pannelli AMOLED e le risoluzioni QHD, ma di fatto non si può limitare il discorso della qualità di un display alla mera risoluzione. Anche perché su iPhone 7 troviamo una gamma cromatica più elevata di prima che significa colori più vivaci e vibranti, oltre a un aumento del 25% della luminosità rispetto all’iPhone 6s. Un passo avanti di cui ci si accorge immediatamente utilizzando il telefono all’esterno sotto il sole e, anche se i neri non sono profondi come quelli dei migliori display AMOLED, lo schermo di iPhone 7 ci ha pienamente convinti e la nuova funzione che fa accendere il display quando prendiamo in mano il telefono è un’altra aggiunta azzeccata.

Foto perfette? No, però…

 

Apple iPhone 7: provato per voiGli iPhone, soprattutto negli ultimi 2-3 anni, sono diventati delle “fotocamere” di altissimo livello e Apple vuole mantenere questo vanto anche con il nuovo modello. Come fare? Nessun aumento di risoluzione (siamo sempre a 12 Megapixel), ma un sensore più luminoso (f/1.8), un flash più efficace e uno stabilizzatore ottico, che quest’anno approda anche sul modello non Plus. Il risultato di queste aggiunte si nota subito, grazie a scatti meno rumorosi in condizioni di luminosità difficile e a colori meno saturi e più naturali, sebbene qualche asprezza si continui a vedere in certi particolari. Per la doppia fotocamera con il suo zoom ottico bisogna per forza rivolgersi al fratellone Apple iPhone 7 Plus, ma il modello standard regala comunque moltissime soddisfazioni tra una messa a fuoco più rapida, una minor “paura” del buio e colori più ricchi ma senza strafare. Inoltre anche la fotocamera anteriore è stata potenziata con il passaggio dai 5 ai 7 Megapixel.

Velocità a iosa

 

Apple iPhone 7: provato per voiNel 2016 Apple ha finalmente scelto la strada del processore quad-core con il chip A10 Fusion, che dai primi benchmark effettuati da alcuni siti specializzati è già in primissima posizione come prestazioni e velocità. In effetti Apple iPhone 7 è un’autentica scheggia sia nel gestire la navigazione web sui siti più pesanti, sia nel gaming, grazie anche a un aumento prestazionale della GPU che ha del prodigioso; in pratica non troverete un solo gioco su App Store in grado di mettere in difficoltà questo smartphone. Purtroppo, nonostante i bassi consumi dei due dei quattro core dell’A10 Fusion, l’autonomia ci è parsa molto simile a quella di iPhone 6s.

Certo, qualcosa in più si riesce a ottenere (dopo 10 ore di utilizzo intenso eravamo al 20% di batteria) e con la modalità di risparmio energetico qualche prezioso minuto si può sempre tirar fuori, ma all’avvicinarsi della sera avrete comunque un po’ di “ansia da batteria”. I rivali di Android, senza per forza contare i top di gamma con le loro dimensioni molto maggiori che permettono l’inserimento di batterie più grandi, offrono in molti casi un’autonomia migliore. Se invece non volete abbandonare iOS e per voi l’autonomia è un elemento fondamentale, potete sempre rivolgervi al modello Plus, che integra una batteria più generosa e assicura qualche ora in più di funzionamento.

Addio ai 16 GB

Apple iPhone 7: provato per voiNon se ne poteva davvero più. 16 GB per uno smartphone top di gamma andavano già stretti parecchi anni fa, soprattutto perché la casa della Mela non ha mai integrato uno slot microSD nei suoi melafonini. Finalmente con Apple iPhone 7 questo taglio di storage così anacronistico è andato in pensione e ora si parte da 32 GB, per arrivare a 256 GB passando per 128 GB. Peccato invece per l’abbandono dei 64 GB, quantità più che sufficiente per una gran parte degli utenti e disponibile come taglio standard per alcuni top di gamma Android come il recente Galaxy Note 7. Se infatti 32 GB possono diventare presto pochi tra giochi e app sempre più pesanti e video e foto sempre più bisognosi di spazio, i 128 GB rappresentano un taglio di storage fin troppo grande per l’utente medio e la differenza di prezzo inizia a farsi sentire.

Il nostro verdetto

 

Apple iPhone 7, se si escludeil discorso sui prezzi (799, 909 e 1019 euro per le versioni da 32, 128 e 256 GB) sul quale si potrebbe discutere all’infinito, è uno smartphone che ci ha pienamente soddisfatti, seppur alcune novità come la resistenza all’acqua e l’abbandono dei 16 GB fossero elementi pressoché scontati per un dispositivo di questo prezzo. L’effetto novità rispetto all’iPhone 6s potrà quindi non essere enorme, ma tutti i piccoli e grandi miglioramenti apportati contribuiscono nel loro insieme a un telefono dalle prestazioni mostruose e sempre più avanzato sul versante fotografico. Certo, la scomparsa del jack da 3,5mm continua a essere un pomo della discordia non indifferente e per un vero lifting del design bisognerà attendere il prossimo anno, ma per ora non possiamo che accogliere con entusiasmo “il migliore iPhone di sempre”… e lo diciamo senza sarcasmo.

© 2016, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Apple iPhone 7: provato per voi e Apple iPhone 7: provato per voi dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

In sintesi
  • Apple iPhone 7
5

Il nostro verdetto

Tra fotocamera, display, processore, tasto Home e certificazione IP67, c’è molto di più in iPhone 7 che non la scomparsa del jack da 3,5mm.

Pro
Resistente all’acqua
Qualità fotografica migliorata
Display più luminoso
L’A10 Fusion è un fulmine

Contro
Addio al jack da 3,5mm
Dalla batteria ci aspettavamo di più
Prezzi italiani molto impegnativi

Scheda tecnica
Display: 4.7’’, 1334×750 pixel IPS-LCD
Processore: A 10 Fusion quad-core
Storage: 32GB, 128 o 256 GB
RAM: 2 GB
Fotocamera posteriore: 12MP, f/1.8, OIS, flash Quad LED
Fotocamera anteriore: 7MP
Connetitivtà: Wi-Fi ac, LTE, NFC, Bluetooth 4.2
Batteria: 3000mAh
Sistema operativo: iOS 10
Dimensioni: 138,3x67x7.1mm
Peso: 138g
Prezzo: 799, 909 e 1019 euro
Sito del distributore italiano: www.apple.it


 

 

 

 

 

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